X Files: Voglio Crederci, parlano i protagonisti

Manca poco più di un mese all'uscita americana di X Files 2, atteso in sala per il 25 luglio, che in Italia diventerà il 22 agosto. Un secondo episodio avvolto nel mistero, con i fan di tutto il mondo che hanno letteralmente invaso il web di domande fin dal momento in cui è stata annunciata la realizzazione dell’attesissimo sequel.

Secondo David Duchovny, la ragione per cui la trama non è stata rivelata è per “sorprendere il pubblico, cosa molto complicata da fare con i trailer”. Chris Carter ha invece una spiegazione differente: “stiamo cercando di farvi morire di paura”. E sembra proprio che il film sarà spaventoso, come spiega David Duchovny. “Questo sequel fa veramente paura. E’ decisamente dark e avvengono delle cose orribili. Si assiste a degli strani fenomeni, del tutto inediti.”

Carter tranquillizza anche chi non conosce bene X Files, spiegando che questo film è veramente per tutti. “Abbiamo svolto un ottimo lavoro nel presentare i personaggi e l’idea generale di X Files ad un pubblico completamente nuovo. E’ buffo, perché ho scoperto che ci sono tanti ragazzi al college che dicono cose come ‘sì, i miei genitori vedevano X Files o ‘non ho mai guardato X Files, ero troppo giovane e i miei genitori non me lo permettevano!’. Quindi, penso che ci sia un nuovo pubblico a cui presentare la storia e speriamo di aver fatto un buon lavoro nel fornire loro quello che vogliono e che meritano”.

Sono passati dieci anni dal primo film e sei dalla nona e ultima stagione di X-Files, quindi una delle cose che tutti sono impazienti di scoprire, è come sono cambiati Mulder e Scully in questo periodo.

Per Gillian Anderson, Scully non è cambiata molto. “Ovviamente, c’è una maturità che è subentrata in maniera naturale dentro di lei”. Tuttavia, prosegue l’attrice, “ritengo che la sua pazienza, forza, intelligenza e determinazione siano affascinanti per tante giovani donne. Apparentemente, c’è un folto gruppo di nuovi spettatori che stanno scoprendo la serie per la prima volta, una cosa fantastica”.

Forse è questa una delle tante ragioni per cui la Anderson non vedeva l’ora di tornare a X-Files per il secondo film. “Io ho sempre saputo che si trattava di qualcosa di unico e prezioso, che non ti capita spesso nella vita e per cui ci dobbiamo ritenere molto fortunati. Anche se ogni tanto ero frustrata e stanchissima, sono sempre stata grata di aver avuto questa opportunità. Inoltre, l’idea di tutti noi che tornavamo a lavorare insieme era veramente eccitante”.

Anche Duchovny era entusiasta di fronte alla prospettiva di tornare al cinema con X Files per la seconda volta ed era desideroso di fare di tutto per realizzare un ottimo film. “Questo film non nasce dal desiderio di “speculare” sul passato, tutti noi volevamo realizzare qualcosa di stimolante ed innovativo - non proporre una brutta copia che magari la gente avrebbe visto soltanto perché aveva nostalgia dei vecchi tempi”.

Sia per la Anderson che per Duchovny lavorare nuovamente insieme è stato eccitante e gratificante. “Io sono figlia unica e David è come un fratello. Sia quando stiamo insieme che quando siamo divisi - qualsiasi cosa avvenga. Ora apprezziamo maggiormente l’esperienza unica che abbiamo vissuto e condiviso. Anche se talvolta litighiamo, ci vogliamo bene da sempre”, rivela la Anderson.

Duchovny aggiunge che “ora probabilmente è diverso, perché non siamo sempre stanchissimi come un tempo. Siamo felici di aver enfatizzato quello che riteniamo sia il cuore del film, ossia il loro rapporto. Le scene d’azione naturalmente non mancano, ma c’è uno spazio diverso per le emozioni. Dobbiamo fidarci a vicenda per mantenere alto il ritmo in queste scene e per ritrovare quell’alchimia che c’era un tempo, e che c’è sempre stata.”

Ma la domanda a questo punto sorge spontanea... vedremo altri film di X Files ?

Secondo la Anderson, “se siamo riusciti a realizzarne un film in grado di affascinare il grande pubblico e che ha successo nel modo giusto, allora magari potremmo anche farne un altro dopo di questo. Ma dobbiamo aspettare e vedere cosa succede”.

David Duchovny è molto ottimista. “Il cinema è un’evoluzione naturale. X Files è partito come serie televisiva con dei personaggi che hanno dato vita ad un’infinità di storie e situazioni. Quello fra Fox e Dana è il classico rapporto atipico tra un credente e una non credente, in cui c’è anche una sorta di amore non corrisposto. Tutto questo funziona e può funzionare sempre, fino a quando ci sono delle storie efficaci”.

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