Halle Berry: “Ho cercato di dimenticare e di far dimenticare l’Oscar”

Halle Berry si confida a Grazia, in edicola da domani mercoledì 11 giugno. “Amo il pericolo, è nella mia natura. La mia storia lo dimostra: ho sempre rischiato molto, pur di fuggire dall’ovvietà, sia nella scelta dei film che negli amori. D’altronde senza avventura la mia vita è una noia mortale. Ho fortemente voluto la

di carla,

halle berry incinta Halle Berry si confida a Grazia, in edicola da domani mercoledì 11 giugno.

“Amo il pericolo, è nella mia natura. La mia storia lo dimostra: ho sempre rischiato molto, pur di fuggire dall’ovvietà, sia nella scelta dei film che negli amori. D’altronde senza avventura la mia vita è una noia mortale.

Ho fortemente voluto la parte in Noi due sconosciuti (Things we lost in the Fire) perché è una storia estrema, umanamente interessante. Mi ha insegnato come reinventarsi e aprirsi al mondo in modo imprevisto dopo una grande perdita.

La protagonista della storia fa una scelta misteriosa. E questa è una cosa che accade nella vita, che prende percorsi sorprendenti per uscire dal dolore. Nell’interpretare una sofferenza così grande ho scoperto che per superare il dolore si passa attraverso momenti di rabbia cieca o paradossalmente di comicità. Anche sul set si rideva”.

halle berry maxim

“Benicio Del Toro è speciale, un attore magnifico, molto pericoloso… Seduttivo come un magnete! E non lo dico per la bellezza, ma per il carisma: le persone magnetiche sono ‘very dangerous’ e lui ha qualcosa di misterioso nel volto, sotto la pelle, come non sapessi mai davvero chi è e cosa farà. Questo è il suo grande potere sullo schermo, che attrae e seduce del suo stile. Mi sono divertita a osservarlo e a stargli intorno!.

Prima di me nessuna attrice di colore era riuscita ad emergere senza pagarne un prezzo pesante, io ce l’ho fatta per la mia tenacia. Spero di aver aperto la strada ad altre attrici come ha fatto da regista Spike Lee. Ma dopo l’Oscar, che sarebbe dovuto essere l’apice della mia carriera, ci sono stati momenti difficilissimi: la statuetta ti da più responsabilità, tutti pensano che puoi trasformare in Oscar un film senza le carte. Perciò ho cercato di dimenticarla e farla dimenticare…”