Sciopero SAG: Tom Hanks cerca di placare gli animi

La Gilda degli Attori Cinematografici (Screen Actors Guild – SAG) ha festeggiato lo scorso week-end il proprio 75° anniversario, alla faccia della grigia realtà. Manca infatti meno di una settimana alla scadenza del contratto, il 30 giugno, per il quale si chiedono modifiche ed incrementi e l’ipotesi che gli attori scendano in piazza è sempre

di simona,

Tom Hanks La Gilda degli Attori Cinematografici (Screen Actors Guild – SAG) ha festeggiato lo scorso week-end il proprio 75° anniversario, alla faccia della grigia realtà. Manca infatti meno di una settimana alla scadenza del contratto, il 30 giugno, per il quale si chiedono modifiche ed incrementi e l’ipotesi che gli attori scendano in piazza è sempre più plausibile. Tutta l’industria Hollywoodiana, che ancora non si è ripresa dalle ingenti perdite economiche dovute ai 100 giorni di sciopero degli sceneggiatori, verrebbe messa in ginocchio.

A complicare ulteriormente la situazione, inasprendo le trattative, la American Federation of Television and Radio Artists (AFTRA), ha accettato le proposte avanzate dai rappresentanti degli studios e dei networks statunitensi (Alliance of Motion Picture & Television Producers – AMPTP), ed ha sottoscritto un accordo che la SAG ritiene essere inaccettabile.

La SAG sta quindi promuovendo una campagna per incoraggiare i propri membri a rifiutare i termini del contratto proposto, nel tentativo di costringere anche i mebri dell’AFTRA a tornare sui propri passi e a fare fronte comune con la SAG al tavolo delle trattative.

Sag vote no Tom Hanks – e con lui un centinaio di altri attori – sostiene quanti sperano, invece, in un voto favorevole che permetta di evitare lo sciopero. Nella mail sottoscritta da Hanks e circolata durante il week-end, si legge – fra l’altro – che questo contratto porterebbe dei benefici a ciascun lavoratore di categoria e rimetterebbe immediatamente in moto l’industria cinematografica, evitando il rischio che l’AMPTP ritiri le vantaggiose proposte fatte fin’ora. Inoltre, votare sì e trovare un accordo immediato getterebbe le basi per nuove trattative future. Fra gli altri firmatari del messaggio, ci sono Jeffrey Tambor, James Cromwell, Tim Daly, Mike Farrell, Morgan Fairchild e Sam Freed.

L’accordo dell’AFTRA prevede un aumento delle provvigioni derivanti dalla trasmissione via internet o dal download degli show, ma anche un incremento per il lavoro nei media tradizionali. Non sono invece prese in considerazioni le percentuali derivanti dalle vendite dei dvd, che sono invece un punto cruciale nelle richieste del SAG.

Fonte: Hollywood Reporter

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