Concorso Funny Games: secondo blocco dei vincitori ed un video

Continua con successo il Concorso Funny Games. Ecco i vincitori di oggi. Dopo il salto trovate un video tratto dal film che uscirà l’11 luglio. Nella clip i due giovani (Michael Pitt e Brady Corbet) obbligano Naomi Watts a spogliarsi sotto lo sguardo di Tim Roth. Certo che Michael Haneke fa dei film allucinanti eh!

di carla,

funny games naomi watts

Continua con successo il Concorso Funny Games. Ecco i vincitori di oggi. Dopo il salto trovate un video tratto dal film che uscirà l’11 luglio. Nella clip i due giovani (Michael Pitt e Brady Corbet) obbligano Naomi Watts a spogliarsi sotto lo sguardo di Tim Roth. Certo che Michael Haneke fa dei film allucinanti eh! Il terzo e penultimo blocco dei vincitori verrà messo online martedì.

I 7 motivi di Nicola:
7. Così imparo a trattare la gente…..con i guanti bianchi.
6. Capisco che non devo mai rispondere a due gemelli quando suonano alla porta.
5 . Spendo i miei soldi girando, ESATTAMENTE come l’originale, la mia vacanza a Palma de Mallorca. Il ruolo del buttafuori della discoteca è interpretato da Bruce Willis, quello della ragazza che provo ad abbordare è di Kristen Bell. Il mio migliore amico? Vince Vaughn.
4 Se vado al cinema, so che almeno a casa i gemelli non troveranno nessuno.
3 I miei zii sono partiti una settimana fa per una casa sul lago. Non li sento da due giorni…
2 Troverò una risposta alla domanda di mia madre: “Cosa sono tutte quelle macchie rosse sui vestiti?”
1 Capirò perchè Michael Haneke accuserà Michael Haneke di plagio.

I 7 motivi di Mattia:
1)OPZIONE “COMBATTO IL CALDO”: farci gelare un po’ il sangue con un po’ di (mal)sano terrore, visto il caldo infernale di quest’inizio estate
2)OPZIONE “SONO STYLISH and VANITY”: apprezzare il “vestire in bianco” (compreso di guanti rigorosamente bianchi) e scoprire come non sia poi così candido
3)OPZIONE “RISCOPRO I PROVERBI”: l’abito non fa il monaco è quanto di più vero possa uscire dalla bocca di un qualunque essere umano dotato di un minimo di buon senso
4)OPZIONE “MI TENGO IN FORMA”: altro che wii sport, meglio vivere il golf dal vero e magari scoprirne aspetti non-comuni ed imprevisti
5)OPZIONE “AMO IL ROCK ‘n’ BLOOD”: della serie “facciamoci scuoiare da due biondini in pieno stile boyband anni ’90..pop nei modi, ma rock nei toni!
6)OPZIONE “TROVO LA DIFFERENZA”: assistere ad un remake più che fedele, per (ri)godere di alcune perle dell’originale di Haneke e, speriamo, coglierne differenze assolutamente imperdibili e degne dell’originale
7)OPZIONE “NON AMO i GIOCHI DA TAVOLO, al MASSIMO SOLO BRIVIDO”: per chi non ama il “moscio” gioco da tavolo e vuole uscire dalle regole con tanti “funny games” al sapore dolciastro di sangue.

I 7 motivi di Matteo:
1) Naomi Watts
2) Il cane morirà?
3) Violenza violenza violenza
4) Chi cavolo è Brady Corbet?
5) Perchè se il regista fa solo questo film, allora lo saprà fare benissimo
6) Perchè voglio vedere una mazza da golf usata sconsideratamente!
7) Perchè non ho visto l’originale!

I 7 motivi di Marcello:
— è un film privo di ogni schema di razionalità (malgrado la scelta abbia un significato ben preciso) nello svolgersi degli eventi, totalmente imprevedibile
— Il primo Funny Games mi ha lasciato completamente a bocca aperta
— la locandina è irresistibile. “shall we begin?”
— il trailer è il ramake del trailer del film precedente: idea geniale!
— perfetta rappresentazione della sofferenza, disturbante al punto giusto
— adoro Tim Roth
— Michael Hanake è un genio, se ha deciso che un remake va fatto ha anche deciso che deve essere visto da me.

I 7 motivi di Lorenzo:
1. avere una forte dose di brividi lungo la schiena in questa afosa estate,
2. vedere Naomi Watts che si spoglia, gnam!,
3. provare pietà per Tim Roth che, dopo avere preso sonori schiaffoni da Hulk, prende sonore mazzate da golf sulle ginocchia,
4. gustarsi un film fotocopia: stessa sceneggiatura, stesse scenografie, stessa musica, attori diversi,
5. fare rabbrividire la propria ragazza in modo che si getti tra le nostre braccia per cercare di fuggire alla violenza,
6. chiedersi come abbia fatto Michael Pitt a passare dall’essere il ragazzetto pacioccoso di Jen (Dawson’s Creek) all’essere un feroce e perverso folle omicida,
7. uscire dalla sala e capire che la tesi di Haneke è giustissima: la violenza ci fa schifo, alcune scene del film sono difficili da sopportare… ma sotto sotto bramiamo la violenza e senza staccare gli occhi dallo schermo aspettiamo perversamente il prossimo gioco!

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