Terry Gilliam parla di Heath Ledger e di The Imaginarium of Doctor Parnassus

Attualmente nel nostro Paese, ospite della sesta edizione dell’Ischia Global Film & Music Fest, il visionario regista Terry Gilliam racconta gli ultimi giorni di Heath Ledger sul set del suo The Imaginarium of Doctor Parnassus, la cui lavorazione verrà ultimata a novembre. Eravamo tutti entusiasti, ci eravamo salutati ridendo. Poi, il giorno dopo, al computer,

di simona

Terry Gilliam a Ischia

Attualmente nel nostro Paese, ospite della sesta edizione dell’Ischia Global Film & Music Fest, il visionario regista Terry Gilliam racconta gli ultimi giorni di Heath Ledger sul set del suo The Imaginarium of Doctor Parnassus, la cui lavorazione verrà ultimata a novembre.

Eravamo tutti entusiasti, ci eravamo salutati ridendo. Poi, il giorno dopo, al computer, mentre stavo guardando le notizie sul web, leggo che è morto. Pensavo a uno scherzo, a una trovata della pubblicità di cui io non fossi al corrente. Poi ho realizzato che era semplicemente così. E’ come se avessero spento un interruttore: Heath c’è, Heath non c’è più. Eravamo tutti, sul set, come bambini che vedono il mago al lavoro.

Quando ho letto la notizia, il mio mondo è crollato. Hanno scritto di tutto, su Heath, aggiungendo fango al dolore. Voglio dirlo una volta per tutte: smentisco che fosse depresso, che avesse tendenze suicide. E’ una di quelle cose totalmente inspiegabili. Sono ancora sbigottito. Ma Heath non era depresso, non covava la morte. Per quello che mi riguarda, ho pensato di smettere. Di buttare via tutto, il progetto, il film per due terzi girato. Poi ho reagito.

Ho riscritto il copione in sette giorni, non ne avevo di più. E in mio soccorso sono venuti Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, che hanno accettato di lavorare gratis: i loro ricavi andranno alla bambina di Heath. Non è il successo che lo ha tradito. Tutto quello che hanno scritto su di lui sono fesserie. Lavorava con immenso piacere, gli piaceva la gente. Non c’è motivazione razionale. E’ semplicemente un errore del destino, punto e basta.

Nella tragedia, c’è qualcosa di unico nella storia del cinema. Mai un personaggio è stato interpretato da quattro attori diversi. Qualcosa di simile ha fatto Bunuel, nell’Oscuro oggetto del desiderio: ma erano solo due le attrici. Noi abbiamo fatto un esperimento, certo non dettato dalla nostra volontà, ma unico nella storia del cinema. E il film, ve lo assicuro, funziona

Fonte: Il Messaggero foto: Cinemotoreonline