Rapsodeus: un nuovo corto di Bruno Bozzetto contro le follie della guerra

Rapsodeus, l’ultimo cortometraggio animato di Bruno Bozzetto, contro la guerra e al passo con la tecnologia, in anteprima dal 24 gennaio sul suo canale ufficiale YouTube

di cuttv

Con una luce verde pronta a scatenare la cupidigia rapace dell’uomo, parte la corsa attraverso i secoli e i conflitti di Rapsodeus, nei sei minuti di pura follia della guerra dell’ultimo cortometraggio animato ‘scritto e diretto’ da Bruno Bozzetto, al ritmo della Rapsodia Ungherese n.2 di Franz Liszt, musicata dall’orchestra virtuale di Roberto Frattini, le illustrazioni e le animazioni di Branko Rakic e Diego Zucchi, il compositing e gli effetti speciali di Fabio Bozzetto, degno figlio del padre.

Un poetico e avvincente atto di accusa contro tutte le guerre dell’umanità, che dopo Tapum! La storia delle armi (1958) si spinge fino ad un prato verde, e il finale svelato a tutti in anteprima dal 24 gennaio, esclusivamente sul suo canale ufficiale YouTube, in attesa di una successiva distribuzione nell’home video e in televisione.

Una na nuova e ulteriore conferma dell’inarrestabile spirito creativo e irriverente del cartoonis italiano, al passo con i tempi e le evoluzioni tecnologiche, da Flash per Internet, a questa tecnica mista che fonde animazione 3D e 2D, pronta a metterci in guardia dalle nefandezze dell’uomo, quando ha fatto il “Signor Rossi” con il malcostume della società italiana, o Vip mio fratello superuomo con lo sfrenato capitalismo, protagonisti anche del video showreel e nuovo Merchandise.


Bruno Bozzetto - Rapsodeus
Bruno Bozzetto - Rapsodeus
Bruno Bozzetto - Rapsodeus

Una nuova serie di gadgets, t-shirt, polo e chiavette USB, disponibile nello shop on line, ispirate ai film e ai suoi personaggi, come Il signor Rossi, Allegro non Troppo, Vip mio fratello Superuomo, West&Soda, che potete anche sbirciare in queste due immagini, mentre per quando riguarda il nuovo corto, da indiscrezioni rilasciate a Tiscali Spettacoli …

“Nel corto la guerra è presente, ma io mi concentro soprattutto sulle ideologie e sui fanatismi. E’ questo continuo inseguire un’idea che non esiste che porta a sterminare e sterminarsi. E’ un progetto che avevo in mente da tempo, ma richiedeva un tipo di lavorazione che non appartiene al mio stile personale. Per questo mi servivano persone valide che ho trovato in mio figlio Fabio, Branko Rakic e Diego Zucchi. Avevo bisogno di disegnatori con caratteristiche particolari perché, in assenza di dialoghi, in Rapsodeus le immagini sono molto importanti”.

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