Flight: le recensioni dall’Italia e dagli Usa

Robert Zemeckis torna al live-action con un Denzel Washington degno di Oscar.

di carla

Avete visto Flight questo weekend? Piaciuto o no? Siete d’accordo con la nostra recensione? Denzel Washington corre per l’Oscar 2013 nella categoria miglior attore e si batterà contro Bradley Cooper (Il lato positivo – Silver Linings Playbook, Daniel Day-Lewis (Lincoln), Hugh Jackman (Les Misérables) e Joaquin Phoenix (The Master). Oggi vediamo come è stato accolta la pellicola di Robert Zemeckis dai critici italiani e da quelli americani.

    Dario Zonta – l’Unità: Nonostante il titolo e la locandina non è un disaster movie ad alta quota. E’ un quieto affondo sull’alcolismo, piaga americana di prima grandezza,

    Francesco Alò – Il Messaggero: Zemeckis mancava al dramma senza computer animation da 12 anni (Cast Away). Oggi ci accorgiamo di nuovo della su immensa classe. E Washington merita il secondo Oscar dopo Training Day.

    Maurizio Porro – Il corriere della sera: (…) il thriller un poco prolisso evita la retorica fino a 10 minuti dalla fine quando Washington gioca il jolli della redenzione. Ma con momenti ottimi: le scale all’ospedale, il ruolo di John Goodman, paesaggi malinconici, una ferocia che si pente.

    Alessandra Levantesi Kezich – La Stampa: (…) Zemeckis passa con inalterata capacità di regia a battere la nota intimista, pedinando l’uomo nella sua spirale autodistruttiva sino al riscatto finale. Semmai è il copione che resta un po’ in superficie nello scavo psicologico e nell’orchestrazione degli altri personaggi (dall’avocato Don Cheadle alla tossica Kelly Reilly), ma l’intenso Washington sopperisce alle lacune giocando su una sfumatura gamma di toni una figura che sotto un’apparente sicurezza nasconde ombre e dolore.

    Roberto Nepoti – la Repubblica: (…) il film riesce a non essere davvero noioso malgrado una certa ripetitività di concetti e situazioni. E poi Denzel, candidato all’Oscar per la parte, è davvero bravo ad alternare eroismo e debolezza, arroganza e rimorso. Stupisce un po’ trovare alla regia di un film (salvo le movimentate sequenze in volo dell’inizio) quasi teatrale Robert Zemeckis, che da Ritorno al futuro a Forrest Gump, sembrava volesse soprattutto stupirci con effetti speciali.

    Chris Hewitt (UK) – Empire Magazine: Un gradito ritorno al cinema live-action per Zemeckis.

    Simon Foster – sbs.com.au: è uno dei migliori lavori dell’attore.

    Todd Jorgenson – Cinemalogue.com: Nonostante la prestazione notevole di Denzel Washington, il film inciampa e non riesce a decollare.

    Robert Roten – Laramie Movie Scope: Denzel Washington come alcolizzato è degno di riconoscimenti, tra cui l’Oscar.

    Dennis Schwartz – Ozus’ World Movie Reviews: Una storia avvincente sulla maledizione della dipendenza.

    Ken Hanke – Mountain Xpress (Asheville, Carolina del Nord): Poco convincente.

    Bob Grimm – Reno News & Reviews: Devo essere sincero… l’incidente aereo è la parte migliore di questo film. Tutte le altre cose sono semplicemente okay.

    Lori Hoffman – Atlantic City Weekly: questo film è noioso, noioso, noioso.


    Clint O’Connor – Cleveland Plain Dealer: Una delle performance migliori di Denzel Washington. E questo è tutto dire, considerando tutto ciò che ha fatto sullo schermo.

    Jeanne Kaplan – Kaplan vs Kaplan: Ci sono alcuni difetti ma nonostante questo, Flight è un pezzo avvincente del cinema.

    Scott Nash – Three Movie Buffs: Denzel Washington, una performance degna di Oscar.

    Matt Brunson – Creative Loafing: Flight dipende quasi interamente dalla prestazione di Washington, dal momento in cui il film si presenta come uno studio di un uomo che non vuole ammettere i suoi problemi a nessuno, compreso sé stesso.

    Gary Wolcott – Tri-City Herald: E’ facile concentrarsi sulla recitazione di Denzel Washington, ma altrettanto importante è la narrazione di Robert Zemeckis.

    Pete Vonder Haar – Houston Press: L’alcolismo rimane un problema serio, ma è difficile prenderlo sul serio quando Zemeckis e Gatis hanno inzuppato la storia nel sentimentalismo.

    Mike McGranaghan – Aisle Seat: Un’altra pietra miliare nelle prestazioni di Denzel Washington.

    James Verniere – Boston Herald: Tutti a bordo.

    Sandy Schaefer – ScreenRant: Una storia divertente, commovente, e, occasionalmente, traballante, con un po’ di prediche.

    Daniel M. Kimmel – New England Film Weekly: Anche se il film ha un cast di supporto, si tratta essenzialmente di un film per Washington, e corre con lui.

    Austin Kennedy – Film Geek Central: Ha una incredibile sequenza d’apertura e una bella prestazione di Washington, ma il modo in cui tratta l’alcolismo è come un doposcuola.

    Rob Thomas – Capital Times (Madison, WI): Alcuni spettatori potrebbero essere sorpresi, come se avessero comprato un biglietto per un volo per New York e sono finiti a Philadelphia. Ma, credetemi, Flight vale il viaggio.

    Clay Cane – BET.com: Cinematograficamente, il momento più bello è la terrificante scena dell’incidente aereo che di sicuro tormenterà i viaggiatori. Così come fece Psycho con le docce nei motel e qui con i voli d’aereo.

    Ethan Alter – Television Without Pity: Un dramma robusto che raffigura l’alcolismo senza trasformarsi in un annuncio di servizio pubblico sui pericoli del volo in stato di ebbrezza.

    Willie Waffle – WaffleMovies.com: Quasi perfetto.

    Tom Long – Detroit News: Si tratta di un film ben fatto. Ma dopo la straziante sequenza d’azione d’apertura, il film si trasforma in una delle storie più familiari del nostro tempo, una dipendenza a spirale verso il basso e la negazione.

    Bill Clark – FromTheBalcony: Il film è incredibile mentre è in volo, molto meno a terra.

    Laura Clifford – Reeling Reviews:… Un buon film ancorato da una performance eccezionale.

    Colin Covert – Minneapolis Star Tribune: Il film affronta gravi problemi di dipendenza e di responsabilità personale, con Denzel Washington al top della forma come protagonista eroico ma moralmente compromesso.

    Diana Saenger – ReviewExpress.com: Washington è avvincente e dominante.

    Duane Dudek – Milwaukee Journal Sentinel: Flight non vola, nonostante gli sforzi spesso persuasivi di Denzel Washington.

    Rafer Guzman – Newsday: Flight sta tra la commedia politicamente scorretta e il dramma viscerale, e ci riesce grazie anche a Washington…

    Perry Seibert – Movie TV Guide Guida: Flight non è un brutto film, ma non è buono.

    Matt Pais – RedEye: Terribilmente superficiale.

    Julian Roman – MovieWeb: Il primo atto è avvincente. E’ quando il film inizia ad assecondare la prestazione di Washington che perde vapore.

    Steven Rea – Philadelphia Inquirer: “Flight” non è né una semplice storia di eroismo, né quella di un eroe caduto. Le cose sono più complesse ed è la sua complessità che rende il film come una esperienza più gratificante.

    Mark Ellis – Schmoes Know: Ogni volta che un film sorprende perché vi porta su una strada diversa da quella che ci si aspettava e riesce a superare queste aspettative, è degno di lode.

    Chris Bumbray – JoBlo’s Movie Emporium: Denzel Washington è brillante. Nel suo primo film live-action dopo oltre un decennio, Robert Zemeckis non perde un colpo.

    Susan Granger – SSG Syndicate: Intenso e serio.

    Kam Williams – AALBC.com: Un classico destinato ad essere considerato tra i migliori di Zemeckis, accanto a Forest Gump, Ritorno al futuro e Le verità nascoste.

    Lou Lumenick – New York Post: Un film di scene che nella migliore delle ipotesi si sommano bene, ma non un grande film.

    Katey Rich – CinemaBlend.com: Flight è un ritorno disordinato al live-action per Zemeckis, ma le scene più forti, e soprattutto l’incidente aereo, sono un motivo sufficiente per essere felici che sia tornato.

    Todd McCarthy – Hollywood Reporter: Questo dramma fornisce a Denzel Washington uno dei suoi ruoli più complessi.

    Eric Kohn – Indiewire: … Pienamente realizzata la calibrazione di suspense, intrattenimento ed emozioni.

Flight (Usa 2012, drammatico, 139′) di Robert Zemeckis con Denzel Washington, John Goodman, Bruce Greenwood, Don Cheadle, Kelly Reilly, Melissa Leo, Adam C. Edwards, Tamara Tunie. Uscito nei cinema il 24 gennaio 2013. E’ candidato agli Oscar 2013 per miglior attore (Denzel Washington) e sceneggiatura originale (John Gatins).

Foto: © 2012 – Paramount Pictures

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