Sfida Senza Regole: Recensione in Anteprima

Sfida Senza Regole (Righteous Kill, Usa, 2008) di Jon Avnet; con Al Pacino, Robert De Niro, 50 Cent, Carla Gugino, John Leguizamo, Donnie Wahlberg, Brian Dennehy, Dan Futterman, Trilby Glover, Rob Dyrdek.

Un misterioso serial killer sta uccidendo a sangue freddo la 'feccia criminale' di New York, vestendosi da 'giustiziere della notte', per poi lasciare una poesia di riconoscimento sul luogo del delitto. Turk e Rooster, entrambi detective e da 30 anni sempre insieme, sono chiamati a dover battere sul tempo due giovani colleghi, sulle tracce dello stesso killer, in una sfida senza regole...

Dopo aver atteso decenni per vederli 'veramente' all'interno della stessa pellicola, Robert De Niro e Al Pacino sono riusciti nell'impresa di farci rimpiangere quell'attesa, visto lo scadente, deludente e a tratti imbarazzante risultato ottenuto con questa pellicola, sconcertante nella sua bruttezza...

Mai nella stessa scena ne Il Padrino - Parte 2, meno di 10 minuti l'uno contro l'altro in Heat - La Sfida, fino ad oggi, fino a questo Sfida senza Regole, dove Al Pacino e Robert De Niro esaudivano il desiderio di milioni di fans, ovvero recitare l'uno accanto all'altro nello stesso film!

A pensarci, e a realizzare 'l'impresa', Jon Avnet, mediocre regista mai riuscito a ripetere il successo di critica e di pubblico ottenuto con Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno. Le due leggende, che da un decennio circa 'vivacchiano' tra film più o meno riusciti, se non parodistici, hanno fiutato l'affare e si son finalmente convinti a dire si.

Peccato che ne sia uscito fuori un prodotto che definire scadente è dire poco. E' scadente la regia, la sceneggiatura, la fotografia, il montaggio e sono terribilmente scadenti anche loro, Al e Bob. Due orsi impagliati, quasi annoiati, in una parodia non voluta dei personaggi che l'hanno resi celebri.

Vederli rincorrere i delinquenti lascia di sasso, visto il passo felpato, così come lascia di stucco il fisico mastodontico di DeNiro e la maschera di rughe di Pacino, entrambi insiegabilmente ancora in cerca di personaggi che, vista l'età, non sono più minimamente credibili.

A non aiutarli poi una storia che è di una banalità a dir poco imbarazzante. Il presunto 'colpo di scena finale' si intuisce dopo nemmeno 5minuti5, l'azione latita, la noia domina la scena, gli stereotipi sul mondo della polizia si contano a decine, i primi piani strettissimi dei due attori sono centinaia, la sceneggiatura è un susseguirsi di battute sessiste e maschiliste, che dovrebbero far sorridere senza riuscire però quasi mai nell'intento, l'introspezione dei due personaggi è minima, il plot di fondo rubacchia da più parti, come dal best seller di Michael Connelly Il Poeta, mentre la regia è talmente statica e monotona da riuscire a far diventare stancante, noioso e quasi agonizzante un thriller di appena 100 minuti!

Ciò che veramente infastidisce sono poi loro due, Al e Bob, icone della 7° arte, leggende viventi con decine e decine di capolavori alle proprie spalle, qui svogliati e lontani parenti degli attori che sono stati, facendoci sognare più di una volta. Fino ad oggi non l'avevamo mai visti l'uno accanto all'altro mentre qui non c'è praticamente ripresa dove non sono insieme, finendo per confermare l'impressione di una pura e semplice, e venuta malissimo, operazione commerciale.

Da tanto, troppo tempo seguono ormai questa strada e forse è arrivata l'ora di fermarsi e dire basta. E' inutile far proseguire una carriera d'oro con titoli simili, che non farebbero altro che continuare a macchiarla. Abbiamo aspettato una vita per vederli insieme, ma sinceramente mai avremmo voluto vederli così...


Voto Federico: 3,5

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