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Buongiorno Papà: 4 clip per la commedia con Raoul Bova

40 anni all’anagrafe, qui da noi intervistato e da tempo attore sia in sala quanto in tv, nel 2010 Edoardo Leo ha fatto il suo esordio alla regia con Diciotto anni dopo, film di rara delicatezza, tanto da portarsi a casa la nomination al David di Donatello e ai Nastri d’argento come Miglior regista esordiente. Passati 3 anni, Edoardo torna finalmente dietro la macchina da presa con Buongiorno Papà, film da lui diretto ed interpretato, in sala a partire dal 14 marzo con distribuzione Medusa.

Disponibili 4 clip con altrettante sequenze tratte dalla commedia Buongiorno Papà, scritta e diretta dall’attore Edoardo Leo alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo la commedia Diciotto anni dopo e interpretato dallo stesso Leo, Raoul Bova, Marco Giallini, Nicole Grimaudo, ?Pamela Saino, ?Massimiliano Bruno?, Rosabell Laurenti Sellers e Barbara Folchitto.

Bova nei panni di Andrea affronta un personaggio lontano dai suoi canoni, un padre “per forza” che da single incallito si ritrova suo malgrado a condividere la sua casa con la figlia adolescente e il nonno di quest’ultima, chiaramente l’età della ragazza, lo stile di vita dei coinquilini, tra cui c’è anche un amico di Andrea, collideranno creando inevitabili conflitti, che però avranno anche lo scopo di far metabolizzare ad Andrea le responsabilità scaturite dall’inattesa paternità.

 

Buongiorno Papà: trailer, note di regia e foto per il ritorno alla regia di Edoardo Leo

Oggi, ad un mese dall’uscita, ecco arrivare il primo trailer del film, con tanto di mini gallery, sinossi e note di regia, che vi attendono dopo il saltino. Protagonisti Raoul Bova, Marco Giallini, Nicole Grimaudo e Rosabell Laurenti Sellers, per un titolo prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film in collaborazione con Medusa Film.

Protagonista della trama è Andrea, trentottenne, bello e sicuro di sé. Single, sciupafemmine e superficiale con un’avviatissima carriera in un’importante agenzia che si occupa di product placement. Nella sua vita, fatta di avventure di una sola notte, sembra andare tutto a gonfie vele: nessuna responsabilità, tutto lavoro e divertimento. Finché un giorno, al suo ritorno a casa, dove vive con Paolo – un curioso amico disoccupato – trova… Layla. La ragazzina, decisamente stravagante, ha diciassette anni e dice di essere sua figlia. E non è sola… Con lei c’è suo nonno Enzo, un improbabile ex rockettaro e padre della sua prima fugace e dimenticata conquista… E sono venuti per restare!

Buongiorno Papà: trailer, note di regia e foto per il ritorno alla regia di Edoardo Leo
Buongiorno Papà: trailer, note di regia e foto per il ritorno alla regia di Edoardo Leo
Buongiorno Papà: trailer, note di regia e foto per il ritorno alla regia di Edoardo Leo
Buongiorno Papà: trailer, note di regia e foto per il ritorno alla regia di Edoardo Leo

NOTE DI REGIA
Buongiorno Papà è una commedia basata su un imprevisto. Su un avvenimento inaspettato, semplice eppure dirompente. Una ragazzina di diciassette anni si presenta ad un trentottenne, indipendente, single, tutto concentrato su sé stesso, dicendogli: “Sono tua figlia” . Questo evento innesca una girandola di eventi tragicomici che travolgeranno tutte le persone, nonni, amici, colleghi, che gravitano intorno alla vita del nostro protagonista. L’evento di per sé eccezionale – cioè un’insaputa paternità – è lo spunto per raccontare una storia su una generazione di mezzo. Quei 35-40enni che vivono ancora come ragazzi, che si sentono ancora figli, lontani dall’idea di assumersi responsabilità e dal pensiero di metter su una famiglia e, soprattutto, lontanissimi dall’idea di diventare genitori. Cosa succede invece se improvvisamente uno di questi ragazzi, superficiale, chiuso nel suo mondo, con dei valori di riferimento falsati e che vive ancora col suo migliore amico si trova a dover educare un’adolescente e a dover ospitare in casa pure il suo eccentrico nonno?
Buongiorno Papà si concentra sul reciproco rapporto di crescita padre-figlia, con la singolare particolarità che i due sembrano coetanei e che il padre ha saltato tutte le fasi della crescita di sua figlia. E si trova a combattere con un’adolescente difficile, come lo sono tutti gli adolescenti, ma che in più porta sulle spalle la perdita della mamma e il fatto di aver appena conosciuto suo padre. La base di questo film è un dramma che ha come temi centrali la perdita e il passato che ritorna. Due temi a me cari e che erano il centro anche del mio primo film da regista: Diciotto anni dopo.
Ho “scelto” di lavorare su questa sceneggiatura per una naturale attrazione come regista per le storie che riguardano la famiglia e le dinamiche che si scatenano quando un evento “rompe” gli equilibri e disinnesca abitudini, modi di vivere e relazioni cristallizzate. E credo che il problema di un’intera generazione, la mia, restia ad assumersi responsabilità e che cerca di rimandare la formazione di una famiglia e la paternità fin quando è possibile, a volte oltre la soglia dei 40 anni sia un tema attualissimo e su cui è necessario indagare. E non c’è, secondo me, miglior modo di rappresentare questi momenti che attraverso la commedia. Mettendo a nudo certi personaggi, ridicolizzandoli se necessario, ma comunque rappresentandone i tragicomici tentativi di adeguarsi alla nuova situazione. Uomini che tentano disperatamente di restare ragazzi. Nonni che vogliono sentirsi giovani a tutti i costi. E adolescenti che invece cercano e vogliono punti di riferimento solidi e non li trovano più. Buongiorno Papà è una fotografia di questo momento. Una fotografia abbastanza spietata, realizzata attraverso una commedia romantica, tenera, lieve. Che punta a far ridere amaramente di loro per ridere, in fondo, anche un po’ di noi.