Sanremo 2013, Nicola Piovani: a Cannes un’attrice vinse senza che nessuno l’avesse votata. E’ Barbara Hershey?

Dall’aneddoto di Nicola Piovani si potrebbe ipotizzare che la statunitense Barbara Hershey abbia vinto il premio per la miglior attrice femminile senza ottenere alcuna preferenza.

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Stamane durante la conferenza stampa del Festival di Sanremo 2013 il presidente della giuria di qualità Nicola Piovani, parlando di come funziona il lavoro in giuria, ha spiegato:

Ieri ci siamo riuniti e abbiamo parlato e parlando si sono anche cambiati dei pareri, ma sempre in termini della materia, non in termini di strategie di mercato. Ecco la cosa che vorrei tenere lontana è questa missione che dovrebbe avere una giuria di ribaltare e di fare. Secondo me la giuria dovrebbe esprimere il proprio gusto, ma per gusto, non intendo un capriccio, intendo un giudizio di qualità. Per esempio a me come gusto piacciono Bollani e Veloso. Quindi non è che se mi piace un’altra cosa quella è la qualità. Però bisogna fare attenzione ai meccanismi automatici delle giurie. Io ne ho fatte diverse, molte di cinema. Ma ricordo degli accadimenti mostruosi, non di corruzione, proprio di meccanismo.

E qui il grande compositore e direttore d’orchestra italiano racconta l’aneddoto che non ti aspetti:

Ricordo a Cannes tre ore bloccati che c’erano due grandi attrici che si fronteggiavano e dividevano a metà la giuria. La soluzione fu che prese il premio una terza attrice che non l’aveva votata nessuno e vinse ad unanimità. E la sera piangeva sul palco.

Il premio Oscar poi torna a parlare di musica e del suo impegno perché ciò non accada a Sanremo:

Mi sono detto: se un giorno posso cercare di indirizzare la giuria verso un clima sereno questo farò. Ditemi chi vi piace. Poi se volete convincermi provate a convincermi …

Cineblog ha provato a capire a quale attrice fosse stato assegnato il premio incriminato: Piovani fece parte della giuria della quarantesima edizione del Festival di Cannes che si svolse dal 7 al 19 maggio 1987. A vincere il Prix d’interprétation Féminine fu Barbara Hershey per la sua interpretazione ne I diffidenti (Shy People) di Andrei Konchalovsky.

In quella occasione fu presidente Yves Montand (attore francese). I giurati, insieme al compositore italiano, furono: Theodoros Angelopoulos, regista (Grecia), Gérald Calderon, produttore (Francia), Danièle Heymann, critico (Francia), Elem Klimov, regista (Unione Sovietica), Norman Mailer, scrittore (USA), Jerzy Skolimowski, regista (Polonia) e Jeremy Thomas, produttore (Gran Bretagna).

Il racconto di Piovani è soltanto l’ennesima conferma che per vincere certi premi non basta essere i migliori, ma bisogna anche avere un po’ di fortuna. Per la cronaca: la Hershey l’anno seguente ricevette nuovamente il Prix per la sua interpretazione in Un mondo a parte. La riflessione non vuole in alcun modo sminuire la figura dell’attrice statunitense, però mi chiedo: qualcuno le avrà mai comunicato di aver vinto a Cannes la prima volta senza aver ottenuto mezza preferenza?

Ve la ricordate? Guardate il video.

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