Fear(s) of the dark, la nuova frontiera dell’animazione horror – locandina e trailer

Arriva dalla Francia Fear(s) of the dark, un film che potrebbe aprire nuovi orizzonti per chi ancora vuol raccontare l’incubo della realtà attraverso il genere horror. Un film d’animazione, ma molto diverso da quelli che siamo ormai abituati a vedere.Non si tratta di un film dove si abbonda (abusa) della grafica digitale. Si torna agli

di mario

fears of the darkArriva dalla Francia Fear(s) of the dark, un film che potrebbe aprire nuovi orizzonti per chi ancora vuol raccontare l’incubo della realtà attraverso il genere horror. Un film d’animazione, ma molto diverso da quelli che siamo ormai abituati a vedere.

Non si tratta di un film dove si abbonda (abusa) della grafica digitale. Si torna agli albori dell’animazione, con tratti distintivi più vicini alla pagina stampata che al cinema. Per capirci, lo stesso percorso utilizzato per Persepolis. In Fear(s) of the dark alcuni degli artisti più importanti ed innovativi del fumetto e dell’arte grafica (Blutch, Charles Burns, Marie Caillou, Pierre Di Sciullo, Lorenzo Mattotti e Richard McGuire) si uniscono per fornirci, ognuno con il suo stile, la rappresentazione visiva dei nostri incubi.

Tanti brevi episodi (sei per la precisione) che si intrecciano, distinti eppure uniti dal sottile filo rosso della paura. Momenti spaventosi che tutti prima o poi viviamo nella nostra esperienza quotidiana. Paura concreta e tangibile: un ragno che cammina lungo la nostra pelle lasciando viscide tracce, rumori nella notte mentre dormiamo sonni agitati nel nostro letto, una grande casa vuota in cui sembrano persistere strane presenze, un ago ipodermico che si avvicina sempre più, un essere morto intrappolato in un contenitore di formaldeide, un enorme cane che ci sbarra la strada e mostra i sui denti pronti a lacerare.

Questo ed altro ancora per un film che, pur non essendo “live” e non mostrando orripilanti effetti speciali, fa paura, già dallo stupendo trailer. Una paura che nasce dalla quotidianità e si insinua sottopelle. Lasciando cicatrici sul corpo e nell’anima.

Uscito in Francia ad inizio 2008, non ha ancora una data di uscita per l’Italia. Sarebbe davvero un peccato se una tale gemma dovesse essere privata di una capillare distribuzione in sala. Perché il chiaroscuro non è mai stato così spaventoso! E se ha avuto persino la certificazione Doc di Guillermo del Toro

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