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Film 2013-2014: Il bacio maledetto al cinema – Seth Grahame-Smith per lo script dei Fantastici 4

Bird Box: Dopo il clamoroso boom de La Madre, Andy Muschietti torna immediatamente sul set grazie all’adattamento cinematografico di Bird Box, romanzo di Josh Malerman in arrivo nel 2014. Secondo l’Hollywood Reporter la Universal Pictures ha voluto affidare a Muschietti la regia del film, in attesa di avere maggiori indiscrezioni sull’eventuale sequel di Mama. Malerman, componente della rock band The High Strung, ha dato vita ad una storia con protagonisti un trio composto da una donna bendetata e due bambini, che si fanno strada lungo il fiume in un mondo post-apocalittico. In cabina di produzione troveranno spazio Chris Morgan, Barbara Muschietti e Scott Stuber.

Reboot Fantastici 4: annunciato l’ingresso di Matthew Vaughn in cabina di produzione, il reboot dei Fantastici 4 torna di attualità grazie all’ufficialità dello sceneggiatore. Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, Seth Grahame-Smith, autore del pessimo script di Abraham Lincoln: Vampire Hunter, avrebbe ottenuto l’arduo incarico dalla Twentieth Century Fox. Josh Trank, regista di Chronicle, sarà in cabina di regia, per un film che dovrà uscire il prossimo 6 marzo del 2015. Vaughn, che ha diretto X-Men: First Class e produrrà X-Men: Days of Future Past, proverà quindi a rilanciare in grande stile anche i Fantastici 4, accarezzando l’idea di un vero e proprio cross-over con gli X-Men, come fatto dalla Marvel con i Vendicatori. Ad occuparsi della primissima stesura dei Fantastici 4, Jeremy Slater. Grahame-Smith, lo ricordiamo, ha anche sceneggiato Dark Shadows, ultimo evitabile film in live action di Tim Burton.

Il bacio maledetto: un’altra saga letteraria che arriva al cinema. Il bacio maledetto, primo capitolo di una trilogia scritta da Lisa Desrochers, diventerà film grazie alla Ineffable Pictures. Uscito nel 2010, Personal Demons, questo il titolo originale, è stato poi seguito da Original Sin e Last Rite. Protagonista della pellicola un’adolescente qualunque. Frannie Cavanaugh ha diciassette anni, frequenta il liceo, ha due amiche del cuore e conduce una vita ordinaria, come quella di tante altre ragazze della sua età. Fino al giorno in cui arriva in classe un nuovo compagno, Luc, un ragazzo affascinante e misterioso, per il quale prova da subito una grande attrazione. Ma c’è qualcosa di inquietante in Luc. Nessuno sa da dove viene, sembra eccessivamente riservato e spesso si comporta in modo strano. Frannie non può certo immaginare quale pericolo stia correndo: Luc è un messaggero di Lucifero ed è sulla terra per cercare proprio lei. Vuole la sua anima, ma anche il suo cuore…

Proof of Heaven: il Paradiso esiste, parola di un neurochirurgo rimasto in coma per 7 giorni, nel 2008, e autore di un libro che diventerà presto cinema grazie alla Universal Pictures. Lui è Eben Alexander, e la sua storia è finita su tutti i settimanali d’America. Secondo quanto raccontato da Eben, in quei 7 giorni tra la vita e la morte si sarebbe ritrovato in un mondo di nuvole bianche e rosa stagliate contro un cielo blu scuro come la notte e stormi di esseri luminosi che lasciavano dietro di sé una scia altrettanto lucente. “Mi rendo conto di quanto il mio racconto suoni straordinario, e francamente incredibile. Se qualcuno, persino un medico, avesse raccontato questa storia al vecchio me stesso, sarei stato sicuro che fosse preda di illusioni. Ma quanto mi è capitato è reale quanto e più dei fatti più importanti della mia vita, come il mio matrimonio o la nascita dei miei due figli“. Queste le parole dell’uomo, dopo la pubblicazione di Proof of Heaven, per un racconto di vita oltre la morte che diventerà presto cinema, dopo aver suscitato tanto clamore in libreria. Prima di essere sottoposto al suo viaggio, Alexander non riusciva a conciliare la sua conoscenza delle neuroscienze con qualsiasi fede in cielo, Dio, o l’anima. Oggi, Alexander è un medico che crede che la vera salute può essere raggiunta solo quando ci rendiamo conto che Dio e l’anima sono reali e che la morte non è la fine dell’esistenza personale, ma solo un passaggio. Ad occuparsi della sceneggiatura sarà Ryan Knighton, con Mary Parent e Cale Boyter produttori.

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