Il Grande e Potente Oz debutta negli States: 24 milioni di dollari in 24 ore – Alice ne incassò 40

Il Grande e Potente Oz è finalmente uscito al cinema. Ma quanto avrà incassato?

2 milioni di dollari con le anteprime della mezzanotte, più una ventina di milioni raccolti nella giornata di venerdì. Totale: 23 milioni e mezzo di dollari. Queste le prime stime d’incasso Usa per Il grande e Potente Oz, kolossal Disney da 215 milioni di dollari che dovrebbe chiudere il suo primo fine settimana americano tra i 70 e gli 80 milioni di dollari. Siamo più o meno sulle cifre previste alla vigilia, anche se nettamente sotto i 116,101,023 dollari raccolti da Alice in Wonderland nel marzo del 2010. Il film di Burton partì al venerdì con 40,804,962 dollari in cassa. Raimi dovrà accontentarsi quasi della metà. Il suo sarà comunque il miglior debutto di questo 2013.

Incassi maggiori in Italia, invece, dopo il non brillante giovedì. 340.000 gli euro incassati ieri, per un totale arrivato ai 515.000 euro raccolti in 48 ore. Entro domenica sera dovrebbe arrivare ai 3/3 milioni e mezzo di euro. Chi ha fatto però meglio, in quanto a media per sala, è Il Lato Positivo, con 275.000 euro incassati in 2 giorni, mentre non decolla Spring Breakers, con solo 63.000 euro incassati nella giornata di ieri. Meglio hanno fatto Amiche da Morire, con 116.000 euro, e Ci Vuole un Gran Fisico, con 74.000 euro. A domani sera per il resoconto conclusivo del box office Usa, mentre a lunedì mattina per quello relativo al botteghino tricolore.

Il Grande e Potente Oz non decolla all’esordio italiano: 167.000 euro in 24 ore


450 copie monitorate e un primato ovviamente subito conquistato. Ma a che prezzo? Il Grande e Potente Oz ha finalmente fatto il suo debutto nei cinema d’Italia, incassando ‘solo’ 167.000 euro in 24 ore. Considerando il cattivo tempo, e il sovrapprezzo 3D, un esordio tutt’altro che sbalorditivo, ma comunque superiore a quello fatto registrare un anno fa dal deludente e disastroso John Carter (1.044.000 euro al primo weekend). Anche se il paragone tra le due pellicole, kolossal Disney a parte, non regge. Peccato che dovendo fare un confronto più vicino a noi, ovvero con quello di 7 giorni fa di Educazione Siberiana, la differenza sia davvero minima, visto che Salvatores si fermò appena 60.000 euro sotto. Django Unchained, uscito a metà gennaio e senza 3D alle spalle, fece oltre il doppio, con 400.000 euro in cassa (350.000 il giovedì successivo), mentre Lincoln arrivò ai 135.000. Insomma, per Oz c’è poco da festeggiare. Per ora.

Tra le altre new entry da segnalare gli 88.000 euro de Il Lato Positivo; i 45.000 di Spring Breakers; i 46.000 di Amiche da Morire; e i 25.000 di Ci Vuole un Gran Fisico. A domani, immancabile, con le prime stime d’incasso del box office Usa.

Il Grande e Potente Oz alla prova del box office: ma riuscirà a battere Alice in Wonderland?


Sarà il weekend più ricco del 2013. Questo è poco ma sicuro. Tra 48 ore Il grande e Potente Oz uscirà nei cinema d’America, con l’intenzione di far furore in lungo e in largo. Quasi 4000 le copie a disposizione per il kolossal Disney, costato la bellezza di 200 milioni di dollari (promozione esclusa) e pronto a far dimenticare il deludente esordio di pochi giorni fa di Jack the Giant Slayer, costato praticamente la stessa cifra ed incapace di andare oltre i 27 milioni all’esordio.

Sam Raimi punta così al debutto di fine 2012, quando Lo Hobbit partì in quarta con 84,617,303 dollari in 3 giorni di programmazione, cullandosi invece sulla chimera dei 116,101,023 dollari incassati da Alice in Wonderland nel marzo del 2010, ovvero esattamente 3 anni fa. Stesso weekend, quasi stesso giorno di uscita. Ma Oz potrà davvero eguagliare l’esordio segnato a suo tempo dal tanto criticato Tim Burton?

Difficile, se non impossibile. E i perché sono variegati. Il 3D, ad esempio, nel marzo del 2010 aveva ancora una forte attrattiva nei confronti del pubblico, così come possiamo serenamente accertare che Johnny Depp ‘tiri’ più di James Franco, mentre il ‘marchio’ Tim Burton fa innegabilmente più gola rispetto a quello firmato Sam Raimi. Dal punto di vista critico, invece, se la sta cavando molto meglio Oz, con una media voto su RottenTomateos nettamente sopra la sufficienza, a differenza di Alice, 3 anni fa finita leggermente ‘sotto’.

Proponendosi ad un pubblico estremamente variegato, che va dai più piccoli ai più grandi, passando per ragazzi e ragazze in egual misura, Oz The Great and Powerful dovrebbe comunque incassare una cifra di tutto rispetto, che oscilli tra i 75 e gli 85 milioni di dollari, ovvero circa 30/40 milioni in meno rispetto al cugino di fiaba burtoniano. Da non sottovalutare i mercati esteri, visto che il film uscirà in diversi Paesi del mondo in contemporanea, puntando con forza ai 250 milioni worldwide a fine weekend.

Per quanto riguarda l’Italia, Alice in Wonderland uscì mercoledì 3 marzo (2010), raccogliendo ben 8.155.000 euro in 5 giorni, per poi chiudere a quota 30.396.000 euro. Un risultato impensabile per Oz, vista anche la crisi nera che stiamo vivendo, tanto da puntare ai 5/6 milioni di euro in 4 giorni. Ma Raimi riuscirà nell’impresa?

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