CineBlog consiglia: Sciuscià

SciusciàSciuscià (Italia, 1946) di Vittorio De Sica; con Franco Interlenghi, Rinaldo Smordoni, Aniello Mele, Emilio Cigoli.

Stasera, 21.10, La7

Prima di Ladri di bicicliette e Umberto D., ecco il primo "capitolo" della trilogia neorealista di Vittorio De Sica: come gli altri due, un film importante e un vero capolavoro. Assieme a Zavattini, il grande regista aveva lavorato già coi bambini (I bambini ci guardano): qui i due ritornano sul tema mettendo la figura di due "sciuscià" come protagonisti, e il risultato è uno dei punti più alti del cinema nel dipingere figure di bambini.

Lì dove Ladri di biciclette rappresenta l'uomo adulto e Umberto D. l'anziano, Sciuscià rappresenta l'età infantile: la trilogia desichiana segue il percorso dell'uomo, lo accompagna sin dall'infanzia fino alla fine del suo cammino, toccando alcune corde nello spettatore in modo per qualcuno un po' ingenuo, per molti altri per fortuna in modo così semplice e naturale da risultare irresistibile. Questo film targato 1946 non ha perso un grammo di questa sua semplicità e naturalezza.

Tra pedinamento e attenzione allo sguardo sull'ambientazione, De Sica e Zavattini raccontano una storia umanissima, toccante ed emozionante, e che ci ricorda sempre quanto fu grande il periodo del neorealismo. Che l'Italia comunque non abbia avuto solo quello, lo conferma De Sica stesso con molti lavori successivi. Piccola nota 1: è il primo film di Franco Interlenghi, tre anni dopo già al lavoro con Emmer. Piccola nota 2: meno male che film come questo passano ancora in prima serata...

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