Bride Wars – La mia miglior nemica: la conferenza stampa e photo-call

E’ stata presentata a Roma la commedia americana Bride Wars – La mia miglior nemica, diretta da Gary Winick ed interpretata da Kate Hudson e Anne Hathaway. Ecco la trascrizione della conferenza stampa, le due attrici hanno risposto alle domande e non solo riferite al film. Scopritele con noi…Avendo entrambe partecipato alla sceneggiatura, che idea

di carla

Bride Wars - La mia miglior nemica: la conferenza stampa e photo-call

E’ stata presentata a Roma la commedia americana Bride Wars – La mia miglior nemica, diretta da Gary Winick ed interpretata da Kate Hudson e Anne Hathaway. Ecco la trascrizione della conferenza stampa, le due attrici hanno risposto alle domande e non solo riferite al film. Scopritele con noi…

Avendo entrambe partecipato alla sceneggiatura, che idea vi siete fatte dei rapporti tra donne?
Kate Hudson: Il motivo per cui sono stata attratta dallo sviluppo di un film come questo è che è raro poter recitare in una commedia in cui i due ruoli principali sono affidati a due donne. Il modo che hanno le donne di vedere il matrimonio è poi sempre molto particolare che si prende facilmente in giro e a cui si può anche strizzare l’occhio. Ma in generale il matrimonio è più uno sfondo del film, perché quello che realmente conta è l’amicizia tra queste due donne.

Anne Hathaway: Può suonare come un gioco di parole, ma ciò che fanno queste due donne è lottare per la loro amicizia, perché il motivo per cui litigano non è chi avrà il matrimonio più perfetto, ma il fatto che il mio personaggio si sente tradita dalla sua migliore amica e tra due donne la fiducia è qualcosa di sacro e quando accade un tradimento si prova sofferenza. Una vera amica è una persona a cui ti affidi completamente e sai che è pronta a essere lì sempre. E l’altra ragione per cui ho accettato questo ruolo e ne sono molto orgogliosa, ne parlavo l’altro giorno con Kate, è che si tratta di una commedia al femminile. Dove sono finite le commedie al femminile, ci stavamo chiedendo. Ultimamente si vedono più spesso e ci auguriamo di avere contribuito a una nuova vena cinematografica.

Bride Wars – La mia miglior nemica: la conferenza stampa e photo-call
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Cos’è per voi il matrimonio?
A.H. Una delle ragioni per cui ho voluto fare questo film è perchè Emma non ha fatto altro che essere ossessionata dal suo matrimonio dall’età di 8 anni. Io non l’ho mai fatto e se un giorno mi sposerò spero venga bene, ma non ci ho mai pensato.

K.H. I miei genitori non sono sposati e sono cresciuta con due persone che non hanno mai voluto unirsi in una cerimonia, forse perchè erano già stati sposati e divorziati in precedenza. Io sono divorziata, in effetti, e sono un’inguaribile romantica, quindi se m’innamoro e anche l’altra persona dovesse pensare al matrimonio, sarebbe sicuramente qualcosa a cui penserei, ma bisogna anche essere realistici. In generale, comunque, è bello e divertente celebrare l’amore.

Miss Hudson, cosa è la perfezione per una donna di oggi?
K.H. Il mio personaggio è una specie di pitbull, quando afferra qualcosa non la molla. A me invece piace l’idea di arrendersi. Nella vita c’è bisogno di un equilibrio, come donne che lavorano, single che lavorano, madri che fanno le mamme. Bisogna trovare un equilibrio nella vita, nei rapporti, con i figli che sono ovviamente la priorità. I problemi per le donne saranno sempre gli stessi. Io e mia madre condividiamo oggi cosa significa essere una donna, perchè le difficoltà per noi sono le stesse e le differenze generazionali contano poco. Sono perfezionista, come il mio personaggio, ma amo ogni tanto essere così disordinata.

Oggi i matrimoni durano anche pochissimo, ma per le cerimonie si spende sempre di più…
AH: Non so se posso rispondere a questa domanda perchè non mi sono mai sposata, ma ho visto molti amici che hanno avuto cerimonie tra le più diverse. Credo si tratti gusto personale e che si senta semplicemente di doverlo fare in una certa maniera. Ma ripeto, non sono neanche mai stata fidanzata, quindi…
(brusio in sala, Anne Hathaway appare preoccupata e chiede cosa ha detto. I giornalisti le dicono che forse non è vero, ma la traduttrice le dice che in Italia fidanzata è un concetto diverso da quello americano, dove vuol dire in effetti promessa sposa. La Hathaway capisce l’equivoco e spiega che lei non è mai stata in procinto di sposarsi e poi commenta…)
Mi si è fermato il cuore, pensavo d’avere offeso l’Italia intera…

K.H. sono d’accordo con Anne, varia da persona a persona, c’è chi si sposa in cima a una montagna e chi vuole 500 invitati, ma alla fine si celebra qualcosa che si vuole ricordare per tutta la vita, per questo si chiamano i fotografi e tutto il resto.

Bride Wars - La mia miglior nemica: la conferenza stampa e photo-call
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Miss Hudson, 9 anni da “Quasi Famosi”. Quanto considera importante oggi quel film?
Ne stavo parlando alcuni giorni fa, recentemente sono stata cena con Billy Crudup e stavamo ricordando il film per cui eravamo stati scelti entrambi da Cameron Crowe. Per me è stata forse la cosa più importante che ho fatto e ancora oggi non ho trovato un personaggio come Penny Lane, né ho avuto la possibilità di stabilire un rapporto con un regista come è successo con Cameron. Film del genere li fai una volta ogni dieci anni, mi dice Kurt Russell, mio padre, e adesso ci siamo quasi, quindi sono molto fiduciosa.

Miss Hathaway, ha da poco lavorato nell’Alice in Wonderland di Tim Burton: può dirci qualcosa di questa esperienza?
Ho fatto due settimane di riprese in autunno e interpreterò la Regina Bianca. Ho sviluppato per un paio di settimane il personaggio con Tim. È stato come andare a un ballo. In un film d’autore i limiti sono solo quelli dell’immaginazione, ma quella di Burton non ha limiti quindi è stato bellissimo. Non avevo mai lavorato con il green screen prima, ero in questa stanza enorme con con i soffitti altissimi tutta verde, sembrava di far parte di una colonia di formiche. È stato strano e bellissimo, ho avuto l’occasione di lavorare con Johnny Depp, che mi ha fatto molto piacere e anche la ragazza che fa Alice, Mia Wasikowska, è davvero sorprendente per la sua bravura.

Miss Hathaway, lei è stata scelta come testimonial di bellezza per Lancome. Come si sente a essere un’icona di bellezza e cos’è la bellezza per lei?
AH: Grazie per il complimento, anche se credo sia male indirizzato, non mi considero un’icona di nulla, figuriamoci di bellezza. Bellezza per me vuol dire Kate Hudson, prima di tutto, che mi ha promesso un aumento se lo avessi detto. Ma a parte gli scherzi, la bellezza per me è l’autenticità, l’integrità, quella per me è bellezza, essere sempre se stessi. È una cosa con la quale lotto continuamente e mi piace quando le persone cercano di mostrarsi al mondo per quello che sono, lo trovo molto bello.

Ma in America anche gli uomini vogliono davvero sposarsi? E le coppie che non si sposano che diritti hanno?
KH: Esiste nella common law qualcosa che prevede degli incentivi fiscali per le coppie che convivono da più di sette anni. Ci sono dei dati statsitici che parlano da soli, le persone vogliono sposarsi in America e lo fanno, l’industria dei matrimoni e ancora molto forte, così come la gente vuole anche divorziare. È sempre qualcosa di molto personale. È buffo perchè tutte le domande riguardano il matrimonio, ma quello che manca è la celebrazione di due persone che vogliono passare la loro vita insieme. Si può essere cinici quanto si vuole, ma i matrimoni sono belli come lo è l’amore. Forse ci stiamo pensando troppo, in fondo è solo una commedia.

Miss Hathaway, abbiamo visto recentemente in Rachel sta per sposarsi e in Bride Wars, entrambi parlano di matrimonio. Sono due film scelti per tenere a distanza il matrimonio?
Di solito non lascio che le mie scelte professionali spieghino la mia psicologia. Si possono guardare i fatti e su quelli farsi un’opinione e se pensate queste scelte siano state fatte per allontanare l’idea del matrimonio, beh, vi sbagliate. Ho fatto Rachel sta per sposarsi perchè era un ruolo straordinario e penso che sia un film che parla di una ragazza che combatte per il suo posto in famiglia, che deve espiare molti errori e non di matrimonio. E Bride Wars l’ho scelto perché il mio personaggio si scopre più complesso di quanto non pensasse all’inizio, perché deve chiedere di più dalla vita. Quando ho accettato di interpretare Rachel sta per sposarsi il titolo originale era Dancing with Shiva, e quando Jonathan Demme ha deciso di cambiare il titolo l’ho implorato di ripensarci perché sapevo che sarebbero state attirate domande come questa.

Cosa avete messo sul set di vostro per essere così realistiche nei vostri ruoli?
KH: Durante la prima settimana eravamo nella roulotte trucco e ci chiedevamo quanto ci avrebbero messo i tabloid a dire che litigavamo sul set, e il giorno dopo, puntualmente, è venuta fuori la notizia e ci chiedevamo da dove l’avessero presa. L’idea delle donne che litigano sempre è alla base del fare film del genere e ci siamo divertite perché noi non siamo così e facciamo cose che non faremmo mai e questo è il divertimento del recitare.

AH: Non credo che abbiamo portato niente di personale, anche perché altrimenti sarebbe stato noiosissimo. Noi siamo persone diverse e siamo a nostro agio sul set. La giusta alchimia sul set si crea quando ci si ascolta molto, non solo con le orecchie ma con il corpo, con gli occhi e tra noi è successo questo.

Il film uscirà in Italia il 20 febbraio. Qui trovate il trailer italiano.

Nota: Anne Hathaway soffre di jet-lag ed stata poco bene. Così è stata aiutata dall’amica Kate che l’ha presa per mano e l’ha accompagnata in camera per riprendersi. Kate ha salutato i fotografi sfoderando il suo splendido sorriso per sviarli dal piccolo incidente. Poco dopo Anne ha ripreso colore e ha posato sorridente col suo completino Ferré. Kate Hudson indossava invece un completo di Fendi.

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