Biting Elbows, Insane Office Escape: Jumper, videogames e Quentin Tarantino in due spettacolari clip action

Oggi vi vogliamo proporre due clip musicali realizzate per i Biting Elbows, una band indie-punk russa supportata dai filmmakers Ilya Naishuller e Sergey Valyaev che ad oltre un anno dal video musicale realizzato per il brano “The Stampede”, girato interamente in soggettiva, tornano con una seconda clip realizzata stavolta per il singolo “Bad Motherfucker”, video che ci mostra il seguito di ciò che accadeva nella prima parte in cui un impiegato, trafugato un misterioso dispositivo, si cimenta in una forsennata fuga cercando di uscire dall’edificio in cui si trova, che nel frattempo si è riempito di addetti alla sicurezza che cercheranno di fermarlo.

Musica, cinema e videogames si miscelano in un frullatone pulp dalla inconfondibile impronta cinematografica che rimanda ad un iperdinamico cinema action di ultima generazione che pesca a piene mani da classici “sparatutto” in prima persona, dall’iperbolico cinema citazionista di Quentin Tarantino (da Le iene a Kill Bill), sfruttando la capacità immersiva della “soggettiva”, tecnica squisitamente cinematografica in seguito adottata dai videogames di ultima generazione per amplificare l’esperienza virtuale di gioco e la percezione sensoriale del videogiocatore.

Da notare il salto qualitativo che si percepisce tra la prima clip (che trovate in apertura di post) decisamente più “grezza” e la seconda (che trovate subito dopo il salto) in cui la dimensione cinematografica e gli ammiccamenti ad un immaginario videoludico si fanno più consistenti e in cui la parte prettamente visiva dell’operazione prende palesemente il sopravvento sui quella musicale. Frenetiche sequenze con inseguimenti mozzafiato richiamano ad esempio la corsa a piedi vista in Trainspotting, ma anche la dinamicità di uno sport estremo come il parkour visto nell’action francese B13 e in seguito sdoganato nell’incipit di 007 – Casinò Royale, mentre il misterioso dispositivo rubato dal protagonista permette di teletrasportarsi come accadeva ai personaggi del frenetico action fantascientifico Jumper. Insomma nonostante siamo nell’ambito del videoclip musicale è palese la cura dei realizzatori nel trasporvi elementi di un immaginario cinematografico ampio e riconoscibile, ma soprattutto altamente spettacolare.