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Stasera in tv su Italia 1: “Superman Returns” di Bryan Singer

Italia 1 stasera propone “Superman Returns”, avventura con supereroi del 2006 diretta da Bryan Singer (X-Men) e interpretata da Brandon Routh, Kate Bosworth e Kevin Spacey

 

Cast e personaggi

Brandon Routh: Clark Kent/Superman
Kate Bosworth: Lois Lane
Kevin Spacey: Lex Luthor
Frank Langella: Perry White
Sam Huntington: Jimmy Olsen
James Marsden: Richard White
Parker Posey: Kitty Kowalski
Eva Marie Saint: Martha Kent
Marlon Brando: Jor-El[1]
Kal Penn: Stanford
David Fabrizio: Brutus
Tristan Lake Leabu: Jason White
Ian Roberts: Riley
Vincent Stone: Grant
Jack Larson: Bo il barista
Stephan Bender: Clark Kent (ragazzo)

Doppiatori italiani

Simone D’Andrea: Clark Kent/Superman
Laura Lenghi: Lois Lane
Roberto Pedicini: Lex Luthor
Rodolfo Bianchi: Perry White
Davide Perino: Jimmy Olsen
Francesco Bulckaen: Richard White
Maria Laura Baccarini: Kitty Kowalski
Melina Martello: Martha Kent
Sergio Di Stefano: Jor-El
Jacopo Castagna: Jason White
Enrico Di Troia: Grant
Sandro Sardone: Bo il barista

 

La trama

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Mentre il mondo è orfano della sua invincibile sentinella, Superman (Brandon Routh) è scomparso senza lasciare tracce, in una lussuosa villa il cacciatore di dote Lex Luthor (Kevin Spacey) sotto lo sguardo esterrefatto di parenti e amici si accaparra l’eredità di un’anziana miliardaria in fin di vita.

Eredità che Luthor investirà nella ricerca della Fortezza della solitudine rifugio kriptoniano di Kal-El alias Superman, trovata la quale scoprirà e si impadronirà dei segreti del supereroe e del suo letale punto debole, la letale Kryptonite.

Superman torna dal suo viaggio che si scoprirà essere stato intrapreso allo scopo di trovare altri superstiti all’esplosione del suo pianeta natio, purtoppo la ricerca si è rivelata vana e il supereroe torna dalla sua famiglia terrestre, e dal suo unico membro ancora in vita, l’anziana madre adottiva Martha Kent.

Il ritorno di Superman non sarà affatto indolore, oltre alle morte del padre, l’alter ego Clark Kent troverà un mondo deluso dalla sua fuga e il suo amore, la reporter Lois Lane (Kate Bosworth), sposata e con un figlio, nonchè pronta a vincere un Pulitzer per un articolo dal titolo “Perchè il mondo non ha bisogno di Superman”, che rispecchia il pensiero di un’umanità che si sente profondamente tradita e delusa dal suo eroe.

Superman torna al suo destino di custode e protettore dei più deboli, mentre Luthor con la sua nuova scoperta e lo studio della potentissima tecnologia aliena di Krypton ha un paio di obiettivi da raggiungere: distruggere la sua nemesi e conquistare il mondo.

 

Il nostro commento

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Il regista Bryan Singer dopo gli X-Men continua la sua rilettura adulta e intimista dei supereroi più amati di sempre, supereroi problematici e tormentati, quasi schiacciati dalla responsabilità del loro gravoso compito e dal destino che gli nega una vita normale. Sicuramente una lettura meno leggera di quella supportata dal genio creativo di Sam Raimi nel suo Spiderman, ma che colpisce per spessore e intenti.

Superman Returns mantiene la direzione presa dal cinefumetto anni ’80 di Richard Donner, ne smussa l’ironia e il look pop/fumettoso, il film di Singer si incupisce, scava nei personaggi, aiutato anche dal bravo Kevin Spacey che gigioneggia con il suo megalomane e incompreso Lex Luthor e da un Brandon Routh che incarna alla perfezione il mito dandogli, come da copione, un velo di tristezza in più.

Gli spettatori più giovani faticheranno a ritrovarsi in questa chiave di lettura oltremodo seriosa del personaggio, ai non amanti dei fumetti mancherà l’azione coinvolgente dell’originale e il carisma del compianto Christopher Reeve.

Restano i neutrali e i fumettari incalliti a cui di certo non dispiacerà questa nuova lettura, più adulta e alla ricerca di un’integrità e di uno spessore che i fumetti hanno sempre avuto a prescindere dalla loro connotazione ludica e di puro intrattenimento. Comunque sia Superman Returns rimane un film notevole, anche se manca palesemente dell’equilibrio tra serio e faceto che ha reso memorabile il Superman originale di Donner.

 

Curiosità

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  • J.J. Abrams ha scritto una bozza completa della sceneggiatura, che sia Brett Ratner che McG stavano progettando di girare quando entrambi hanno abbandonato il progetto per motivi sia creativi che di budget.
  • Quando il regista McG era collegato al progetto in lizza per il ruolo di Lois Lane c’erano Elisha Cuthbert, Claire Danes e Keri Russell mentre per Lex Luthor c’è stato candidato Johnny Depp.
  • Lo script originale di Kevin Smith che ha visto coinvolto il regista Tim Burton era  basato sulle serie a fumetti del 1993  “La morte di Superman” e “Il ritorno di Superman”. Dopo un lungo processo di sviluppo la Warner Bros. ha deciso di non usare lo script di Smith e di tentare il rilancio del franchise con nuovi sceneggiatori (tra cui JJ Abrams).
  • Quando è stata offerta la regia a Bryan Singer quest’ultimo ha respinto lo script di JJ Abrams perchè troppo lontano dal materiale di partenza. La storia di Abrams aveva reimmaginato Superman come un principe kryptoniano mandato sulla terra ancora bambino per evitare una guerra civile tra il re Jor-El e suo fratello Kata-Zor. Cresciuto come un adolescente del Midwest, Clark Kent s’innamora della compagna di scuola Lois Lane e diventa Superman, difensore dell’umanità, quando Kata-Zor invade la Terra con l’aiuto dell’agente della CIA Lex Luthor, che è in realtà un kryptoniano sotto mentite spoglie. Il film si concludeva con Superman che torna su Krypton per governare il suo popolo dopo la morte di Jor-El. Singer non si è trovato d’accordo con queste modifiche apportate ad uno dei personaggi più celebri di sempre e ha deciso invece di seguire una trama che fungesse sia da sequel che da remake e che avrebbe onorato la storia del personaggio, così come il popolare film di Richard Donner.
  • Bryan Singer ha dichiarato che Superman Returns è liberamente ispirato ai film Superman e Superman 2, ma non segue fedelmente la continuità dei due film, mentre ignora completamente Superman 3 e Superman 4. Tuttavia vi è un riferimento a Supergirl – La ragazza d’acciaio film rilasciato tra il terzo e il quarto Superman. Nel film di Singer un annunciatore alla radio riporta che Superman è scomparso durante una missione spaziale in una lontana galassia.
  • Quando il progetto era in mano a Brett Ratner Anthony Hopkins era in lizza per  il ruolo di Jor-E e candidati al ruolo di Superman ci sono stati: Josh Hartnett, Paul Walker, Matt Bomer, Brendan Fraser, Ashton Kutcher, David Boreanaz, Ian Somerhalder, Henry Cavill, Jerry O’Connell e Hayden Christensen. Ratner ha lasciato il progetto in primo luogo perché lui e la Warner Bros. non erano d’accordo su chi dovesse interpretare Superman.
  • La ricomparsa di Superman a Metropolis mentre salva un aereo in procinto di schiantarsi è una citazione da un episodio della serie d’animazione Superman di Paul Dini e in particolare si riferisce all’episodio “L’ultimo figlio di Krypton: parte 2”.
  • Quando Clark sta camminando per l’ufficio con i televisori che mostrano notizie (dopo che Luthor ruba la kryptonite) si sente menzionare Gotham, la città di Batman.
  • Bryan Singer ha deciso di utilizzare per la sua versione uno stock di filmati di Marlon Brando che erano stati originariamente girati per il Superman di Richard Donner. Brando e Christopher Reeve apparivano insieme anche in Superman 2, ma a causa di una controversia legale, le scene sono state cancellate e girate nuovamente con Susannah York nei panni di Lara, la madre di Kal-El.
  • Brandon Routh, Kate Bosworth e Kevin Spacey hanno firmato senza aver letto la sceneggiatura.
  • Jim Caviezel ha espresso grande interesse per il ruolo di Superman, ma il regista Bryan Singer non ha voluto reclutarlo perché sentiva che Caviezel era “troppo famoso” dopo aver recitato ne La passione di Cristo.
  • Hugh Laurie è stato annunciato nel ruolo di Perry White. Tuttavia la popolarità della serie tv Dr. House – Medical Division ha causato conflitti di pianificazione tali da costringere Laurie ad abbandonare con Frank Langella che lo ha sostituito.
  • Oliver Stone, Michael Bay, Robert Rodriguez, Martin Campbell, Shekhar Kapur e Stephen Norrington hanno tutti rifiutato di dirigere il film nell’arco dei dieci anni richiesti per lo sviluppo.
  • Tra gli script scartati c’era anche quello di Jonathan Lemkin che ha scritto una bozza in cui Superman prima di morire aspetta un figlio Lois, lei poco dopo dà alla luce un bambino e muore durante il parto. Il neonato diventa così il nuovo Superman destinato a salvare il mondo. La bozza di Lemkin è stata rapidamente scartata.
  • Quando Bryan Singer s’interessò a Brandon Routh organizzò un incontro in un caffè. Quando s’incontrarono Routh inciampò e versò caffè bollente su tutto il tavolo. Routh era in preda al panico pensando che aveva appena perso la parte, Singer rise e disse che in realtà l’incidente lo aveva aiutato ad ottenere la parte e che l’attore aveva messo in mostra il lato goffo e imbranato di Clark Kent.
  • Bryan Singer voleva Christopher Reeve per un cameo nel film, ma Reeve è morto prima dell’inizio delle riprese. Singer ha poi deciso di dedicare il film all’attore.
  • In un’intervista al Larry King Live, il regista Bryan Singer ha detto che se non avesse avuto accesso alla musica originale di John Williams non avrebbe fatto il film.
  • In un’intervista con il Washington Post, Bryan Singer ha discusso di una scena che era in una prima stesura della sceneggiatura, ma che non ha mai girato: “Ad un certo punto”, ricorda il regista, “ho avuto una scena nello script che non ho mai girato e probabilmente non ho mai avuto intenzione di girare, in cui Superman dopo aver volato in giro per il mondo e salvato diverse persone, si sarebbe ritrovato all’alba sulle macerie di Ground Zero immobile quasi come a dire: ‘Se io fossi stato qui, questo poteva non essere mai accaduto”.
  • Nel 2006 è stato ritrovato in Serbia un minerale con una composizione quasi identica a quella della kryptonite descritta in Superman Returns; il minerale è stato chiamato jadarite. Il suo aspetto e le sue caratteristiche sono in realtà molto diverse dalla sostanza immaginaria: il reperto è infatti biancastro (non verde), terroso (non in cristalli), non emette radiazioni ed è assolutamente innocuo.

 

La colonna sonora

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  • Le musiche del film sono di John Ottman (I Fantastici Quattro) che torna a collaborare con il regista Bryan Singer dopo aver musicato X-Men 2.
  • Ottman per la colonna sonora ha utilizzato il celebre tema di Superman di John Williams composto per il film del 1978, brano che ha venduto 2.200.000 copie.

 

TRACK LISTINGS

1. Main Titles (3:49)
2. Memories (3:07)
3. Rough Flight (5:13)
4. Little Secrets/Power of the Sun (2:49)
5. Bank Job (2:21)
6. How Could You Leave Us? (5:49)
7. Tell Me Everything (3:13)
8. You’re Not One of Them (2:22)
9. Not Like the Train Set (5:12)
10. So Long Superman (5:31)
11. The People You Care For (3:27)
12. I Wanted You to Know (2:56)
13. Saving the World (3:12)
14. In the Hands of Mortals (2:11)
15. Reprise/Fly Away (4:15)

 

 

Clip e video

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