Racconti incantati – La recensione in anteprima

Racconti incantati (Bedtime Stories Usa 2008) di Adam Shankman, con Adam Sandler, Keri Russell, Guy Pearce, Courteney Cox, Carmen Electra, Teresa Palmer, Laura Ann. Skeeter, inserviente di un albergo, si ritrova a fare da babysitter per i figli della sorella mentre lei è alla ricerca di lavoro. Spenta la televisione, un modo divertente per trascorrere

Racconti IncantatiRacconti incantati (Bedtime Stories Usa 2008) di Adam Shankman, con Adam Sandler, Keri Russell, Guy Pearce, Courteney Cox, Carmen Electra, Teresa Palmer, Laura Ann.

Skeeter, inserviente di un albergo, si ritrova a fare da babysitter per i figli della sorella mentre lei è alla ricerca di lavoro. Spenta la televisione, un modo divertente per trascorrere il tempo coi nipoti è quello di leggere loro dei libri, ma Skeeter non riesce a trovare dei titoli che siano abbastanza interessanti. Decide quindi di iniziare a raccontare le storie che sgorgano dalla sua fervida immaginazione. Mentre il racconto procede, i bambini lo aiutano a cambiare le storie trasformandole in giochi di narrazione ambientati e storie, con degli ambienti. Succede qualcosa di magico però, e Skeeter si trova a vivere personalmente le storie che crea coi ragazzini ambientate nel Vecchio West, nello Spazio profondo, nel medioevo, fino nella Grecia antica e la sua vita diventerà molto più avventurosa.

C’erano una volta le favole della buona notte e che facevano addormentare i bambini di tutto il mondo dopo avergli rimboccato le coperte. Poi è arrivata la Disney e ha trasformato tutto in un’enorme industria dell’intrattenimento infantile. Un orco gentile di nome Shrek ha però mostrato a tutto il mondo che sulle favole (e su Disney) ci si può anche due risate un po’ politicamente scorrette. Il colosso di Topolino risponde al colpo con il piccolo gioiello in bilico tra cartoon e live action di Come d’incanto e ora con Racconti Incantati torna alla carica del mondo delle favole con un film cucito su misura per la verve comica di Adam Sandler, attore che piace molto anche ai più piccoli.

Il messaggio del film è ovviamente un elogio alla fantasia dei bambini, oltre a di quegli adulti capaci di non crescere del tutto, e al potere che le favole della buona notte possono avere di generare sogni e fantastiche avventure. Quando Skeeter capisce che sono i bambini a tirare le redini del gioco e che sono loro a modificare la realtà, cercherà di trarne vantaggio, perchè è nella natura degli adulti cercare di ottenere del profitto da tutto. La morale è dietro l’angolo e fortunatamente c’è ancora un bambino nell’animo di Skeeter che vuole sentirsi raccontare delle storie. Peccato che poi molti bambini, quelli reali, sentiranno raccontare queste storie solo dal dvd che sarà uno fra i probabili regali del prossimo Natale.

Elemento curioso per un film targato Disney è l’assenza del genitore maschile, mentre di solito è la madre a mancare, scelta che certamente è funzionale alla costruzione del un personaggio di Zio Skeeter, ottimale per Sandler che è perfettamente a suo agio nel confrontarsi con una forte sindrome da Peter Pan che si risolve nel momento del bisogno. Il risultato è un film innocuo che piacerà soprattutto al pubblico coetaneo dei due piccoli protagonisti (8/11 anni) che apprezzeranno alcune rapide comparsate come quella di Buzz Lightyear di Toy Story, in un meccanismo di cross-link tipico del marketing made in Disney, ma che può intrattenere anche i più grandi.

L’idea alla base di Bedtime stories non è certo molto originale, basti ricordare il film fantasy con Peter Falk la Storia Fantastica (The Princess Bride di Rob Reiner del 1987) o, più recentemente, anche la puntata My Princess della serie televisiva Scrubs che costruisce una fiaba di dame e cavalieri sullo spunto di un racconto fatto da uno dei suoi protagonisti.

In uscita il 27 marzo 2009

Voto Carlo: 6
Voto Carla: 6.5
Voto Simona: 6.5

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