Franklyn – Presentati a Cartoomics i primi 20 minuti del film

“Jonathan Preest, misterioso vigilante mascherato, vaga per le strade della fantascientifica città di mezzo con una missione: uccidere il suo nemico di sempre, L’Individuo. Il suo destino si scontrerà con quello di Emilia, affascinante e tormentata studentessa, e Milo, giovane sensibile dal cuore spezzato. Tre destini che stanotte si incrocieranno lungo la traiettoria di un

di simona

Franklyn

Jonathan Preest, misterioso vigilante mascherato, vaga per le strade della fantascientifica città di mezzo con una missione: uccidere il suo nemico di sempre, L’Individuo. Il suo destino si scontrerà con quello di Emilia, affascinante e tormentata studentessa, e Milo, giovane sensibile dal cuore spezzato. Tre destini che stanotte si incrocieranno lungo la traiettoria di un singolo letale proiettile. Due mondi stanno per scontrasi“.

Sono stati presentati in anteprima in occasione di Cartoomics, Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Games a Milano, i 20 minuti iniziali del dark fantasy diretto da Gerald McMorrow in arrivo sui nostri schermi il prossimo 17 aprile: Franklyn (qui il trailer italiano). Noi c’eravamo e li abbiamo visti per voi. Ovviamente quanto segue è potenzialmente uno spoiler, perciò sconsigliamo di preseguire nella lettura quanti temessero di rovinarsi la visione del film.

La vicenda si svolge su livelli differenti: quello realistico della Londra contemporanea, scenario in cui si muovono Emilia (Eva Green), Milo (Sam Riley) ed Esser (Bernard Hill), in contrasto con il mondo ‘fumettoso’ e dark-fantasy in cui si muove Ryan Philippe nei panni del protagonista Jonathan Preest.

La visione dei 20 minuti della pellicola, che non è tratta da una graphic novel ma si basa su un soggetto originale, non aiuta a comprendere alcunchè in merito alla trama. Ci vengono illustrati, separatamente, momenti nella vita dei personaggi al centro della vicenda.

Nella Città di Mezzo tutto è basato sulla, e regolato in base alla, religione. Esistono migliaia di culti, (perfino i più strani, basati sui diversi cicli di lavaggio di una lavatrice), tutti riconosciuti e ben accetti. L’importante è avere un credo, professare una religione, obbedire ai dettami del proprio Dio, qualunque esso sia. E’ obbligatorio. L’ateismo è fuori legge. Ryan Philippe/Preest (personaggio che somiglia terribilmente a Rorschach – oltre che esteticamente – per professione, indole e voce narrante fuori campo) sta indagando sul rapimento di una ragazzina quando viene tradito da un informatore ed arrestato dalla polizia acclesiastica. Gli viene offerta la libertà in cambio dell’uccisione dell’Individuo.

Nel frattempo, a Londra, Emilia è stata portata dalla ricca madre da un costoso psicoanalista. Veniamo quindi a sapere che la giovane donna disprezza la madre snob, soffre di depressione, ha dei seri problemi di alcolismo e la tendenza a volersi togliere la vita. La vediamo, una volta tornata a casa, lavorare al montaggio di un video e poi riprendere sè stessa mentre telefona al pronto intervento, chiedendo che mandino un’ambulanza perchè qualcuno ha tentato il suicidio.

In un altro punto della città, Milo è stato scaricato dalla fidanzata alla vigilia delle nozze e si sfoga con il proprio amico e testimone di nozze. Insegue per strada una donna misteriosa senza riuscire a raggiungerla. Esser, a casa sua, sta aspettando l’arrivo del figlio, che lo andrà a trovare e resterà ospite da lui per qualche giorno.

In che modo si svilupperà la storia o come i protagonisti entreranno in contatto fra loro, è tutt’altro che facile da indovinare, anche a causa della narrazione frammentaria delle sequenze iniziali. E’ quindi impossibile giudicare o recensire le scene sopra descritte. Dalle premesse, la pellicola potrebbe rivelarsi oltremodo interessante, quanto deludente. Non ci resta che attendere e sperare che le aspettative non vengano deluse.

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