Stasera in TV, The Town, su Italia 1, con Ben Affleck

Seconda prova come registe per Ben Affleck che dirige se stesso e un grande Jeremy Renner nel ruolo di rapinatori di banche in una Boston “giungla d’asfalto”

The Town (2010), secondo film come regista di Ben Affleck dopo Gone baby gone, descrive un altro lato della Boston dei sobborghi, scandagliando le vite di una gang di amici di origine irlandese, cresciuti nel ghetto ed intrappolati nei suoi codici d’onore. Non siamo ancora ai livelli di Argo, ma la sceneggiatura regge e il cast è eccezionale: buon ritmo, molta azione ma ben calibrata con attimi di riflessione. Non un capolavoro, ma l’opera di un regista che stava raggiungendo la maturità artistica e intellettuale, in grado di gestire un cast dalle potenzialità enormi impegnato in un un gioco di incastri difficile da gestire. Molte le citazioni, non plagi, ai capolavori del genere gangster.

Cast

Ben Affleck: Doug MacRay
Rebecca Hall: Claire Keesey
Jon Hamm: Adam Frawley
Jeremy Renner: James “Jem” Coughlin
Blake Lively: Krista Coughlin
Titus Welliver: Dino Ciampa
Chris Cooper: Stephen MacRay
Pete Postlethwaite: Fergus “Fergie” Colm

Trama:

Doug MacRay (Ben Affleck) è il leader di una gang di Charlestown, malfamato sobborgo di Boston abiatto principalmente da proletari di origine irlandese. Doug ha un socio, Jem (Jeremy Renner), amico fin dall’infanzia e leale fino alla morte: Fergus “Fergie” Colm (Pete Postlethwaite), il boss del quariere Doug commissiona loro un colpo in banca e dopo la rapina, per facilitarsi la fuga, prendono in ostaggio la giovane direttrice (Rebecca Hall) della filiale rapinata. La ragazza viene liberata in stato di shock, ma per essere sicuri che non abbia visto nulla di compromettente iniziano a pedinarla. Doug rimane affascinato dalla ragazza, si presenta a lei con una scusa e inizia a frequentarla, nascondendole la vera identità.
Nel frattempo inizia ad indagare sul caso l’agente dell’FBI Adam Frawley (Jon Hamm), deciso a catturare i responsabili della rapina prima che tentino un altro colpo. Doug vorrebbe mettere la testa a posto e rifarsi una vita, ma il quartiere ha le sue regole e prima di essere libero dovrà mettere a segno un ultima e rischiosa rapina…

Critica:

Ben Affleck realizza un buon film, solido e senza sbavature, nonostante abbia messo parecchia carne al fuoco: il Quartiere, Charlestown, descritto come un’entità viva dove anche i muri hanno orecchie, che aleggia su tutto il film, condizionando le vite dei protagonisti e richiamando lontanamente alcune atmosfere di Bronx con De Niro. Poi le rapine, fulcro della sceneggiatura, in cui intervengono due diversi antagonisti, l’FBI (simboleggiato dal bravissimo Jon Hamm, famoso per la serie tv Mad Men), e, in un secondo momento il Fiorista, ruolo magistralmente svolto dal grandissimo Pete Postlethwaite, scomparso l’anno successivo la fine delle riprese e che da I Duellanti in poi venne sempre consideato (in primis da Speiberg) come uno dei più grandi attori della sua generazione.
Infine la storia d’amore tra il protagonista e Claire, vittima della sua stessa violenza e inconsapevole dell’identità di chi le sta accanto.
Il film è ben riuscito anche perché aveva già avuto ottimi precedenti cui attingere: innanzitutto The Heat – La sfida, con Robert De Niro nella parte del rapinatore e Al Pacino nel ruolo dell’antagonista poliziotto, il cui plot è, negli schemi di base, perfettamente ricalcato. Inoltre un grosso tributo va concesso a The Departed, cui Affleck sembra si sia ispirato nella costruzione di alcune atmosfere metropolitane e nella descrizione di alcuni personaggi, in primis quello del Fiorista Fergus. Probabilmente non è un caso che i produttori siano gli stessi dell’acclamato film con Jack Nicholson e Di Caprio.

Una menzione a parte per Chris Cooper, nella parte del padre di Doug. L’attore statunitense, da American Beauty in poi è sempre riuscito a caratterizzare con grande intensità tutti i suoi personaggi e qui, nella parte dell’ergastolano riesce ad essere più convincente del solito, grazie a una recitazione asciutta e intensa.

Concludiamo con la nota migliore del film, ossia l’interpretazione di Jem da parte di Jeremy Renner, uno dei migliori attori di Hollywood dell’ultimo decennio, che ha raggiunto la fama con The Hurt Locker, ricevendo una nomination all’Oscar e bissando la prestazione in The Town, dove riesce perfettamente ad esprimere il disagio di un personaggio cresciuto con solo un codice comportamentale e incapace di tradirlo anche volendo. Perché è l’unico che conosce.

Ultime notizie su Film Americani

Tutto su Film Americani →