Il ritorno di Marlon Brando

Nel nuovo Superman diretto da Bryan Singer (I soliti sospetti) avremo due belle sorprese. La prima riguarda l’attore scritturato per interpretare Clark Kent, un tale Brandon Routh, originario dello Iowa (Stati Uniti), sconosciuto al grande schermo e con solo un paio di fiction televisive alle spalle. Nulla da dire: ci fidiamo del newyorkese Singer e

Nel nuovo Superman diretto da Bryan Singer (I soliti sospetti) avremo due belle sorprese. La prima riguarda l’attore scritturato per interpretare Clark Kent, un tale Brandon Routh, originario dello Iowa (Stati Uniti), sconosciuto al grande schermo e con solo un paio di fiction televisive alle spalle. Nulla da dire: ci fidiamo del newyorkese Singer e della sua autentica capacità visionaria tanto rara di questi tempi, e confidiamo che abbia visto in Routh qualcosa di più della sua esigua filmografia. La seconda sorpresa è il ritorno del grande Marlon Brando sulle scene. E non sarà la videografica a ridargli vita, né quella misteriosa e affascinante alchimia prodotta dall’uso sapiente degli effetti speciali: Bryan Singer scaverà nel materiale scartato e non montato del primo Superman (1978) diretto da Richard Donner, in cui Brando era Jor-El e Gene Hackman un allucinato Lex Luthor. Donner girò alcune sequenze che avrebbero dovuto comparire nel secondo capitolo della saga, il cui progetto fu però accreditato a Richard Lester. Bryan Singer utilizzerà anche parte della celebre e tronfia colonna sonora di John Williams, in quello che promette di essere un Superman Returns in grande stile.

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