Dien Bien Phu, tutti i film sull’Apocalypse Now francese

Da l’inferno è a Dien-bien-phu del 1954, passando per La 317e Section fino a Dien-bien-phu del 1992, tutti i film sul disastro coloniale francese in Indocina.

Tutti conoscono almeno una parte della sterminata filmografia statunitense sulla “sporca guerra”, ovvero il conflitto in Vietnam, il primo nella storia in cui gli USA uscirono sconfitti. Apocalypse Now, Full Metal Jacket, Platoon, Good Mornig Vietnam, Il cacciatore, Vittime di Guerra… solo per citare alcuni dei più famosi e celebrati. Ma quello che non tutti ricordano è che ben prima dell’arrivo delle truppe americane il Vietnam era stato un territorio dell’impero coloniale francese e proprio in seguito alla cacciata di questi ultimi nel ’54 sarebbe partita l’escalation che avrebbe portato al secondo conflitto.

Dien Bien Phu: il nome di una sconosciuta località di montagna nel nord del Vietnam porterà nei secoli inciso il ricordo della pesante sconfitta francese (e del colonialismo per tutti i popoli oppressi dell’epoca) da parte delle truppe nazionaliste vietnamita. Una battaglia straordinariamente sanguinosa, durata ben 57 giorni e che si concluse il 7 maggio del 1954, quasi sessantanni fa.

Non sono molti i film che ricordano il massacro dove persero la vita decine i migliaia di uomini tra combattenti Vieth Min e le truppe francesi (in cui erano arruolati anche molti stranieri della Legione e altre truppe coloniali africane), ma è sicuramente giusto citare i più interessanti.

Già l’anno successivo la fine del conflitto, nel ’55, il regista statunitense David Butler (che negli anni ’30 diresse molti film con Shirley Temple) si cimentò con L’inferno è a Dien-bien-phu (Jump into hell), con Jacques Sernas e Kurt Kasznar e come molte delle pellicole dell’epoca focalizzò l’attenzione solo sull’eroismo di alcuni ufficiali e francesi impegnati a respingere l’orda bolscevica.

Nel ’65, arrivò La 317e section, il primo film sull’argomento del regista francese Pierre Schoendoerffer (scomparso nel 2012) che visse in prima persona la guerra d’Indocina in qualità di cameraman e, rimasto segnato a vita da quella terribile esperienza girò più film su quella guerra. La 317e section vinse una Palma d’Oro a Cannes per la miglior sceneggiatura e, sebbene ora sia un film piuttosto difficile da trovare, merita di essere visto anche per la maggiore imparzialità che l regista alsaziano iniziava a mettere nei suoi film, raccontando, sebbene parzialmente, anche le gesta dei vietnamiti e la guerra nel suo orrore, più che nel suo eroismo.

Dopo una serie di documentari sul conflitto americano in Vietnam, come The Anderson Platoon e di film sulla guerra in Algeria, nel ’92 Schoendoerffer tornò sull’argomento che più lo tormentava e girò un colossal chiamato Dien Bien Phu. Il film è basato sulle esperienze di un reporter americano (interpretato da Donald Pleasence) finito in mezzo alla più sanguinosa battaglia del conflitto. Da vedere, per la sua scarna obiettività dalla quale emergono le origini da reporter del regista: più un docudrama che un war-movie, sicuramente più realistico e storicamente veritiero rispetto a polpettoni made in USA come We Were Soldiers.

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