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Lo spaccone se ne va

Chi non ha mai sognato di imparare a giocare a biliardo dopo aver ammirato scivolare sul panno verde un fantastico Eddie Felson – occhiali scuri, whiskey, fumo di sigaretta, buon senso ed esperienza misurati ad ogni colpo? Era il 1986 e Martin Scorsese lanciava uno scanzonato Tom Cruise e uno straordinario Paul Newman sui tavoli

Chi non ha mai sognato di imparare a giocare a biliardo dopo aver ammirato scivolare sul panno verde un fantastico Eddie Felson – occhiali scuri, whiskey, fumo di sigaretta, buon senso ed esperienza misurati ad ogni colpo? Era il 1986 e Martin Scorsese lanciava uno scanzonato Tom Cruise e uno straordinario Paul Newman sui tavoli dei campionati internazionali di 9 palle e una stecca, trentacinque anni dopo il bianco e nero noir del capolavoro di Robert Rossen Lo spaccone, uno dei film più belli della storia del cinema. Il colore dei soldi regalò il primo, unico e meritatissimo Oscar all’attore che oggi è considerato una vera e propria leggenda, con più di sessanta film alle spalle di cui una decina di indiscutibili classici. La notizia (triste) è che si ritira. E fa male apprenderlo proprio dalle sue parole, in una recentissima intervista rilasciata all’Associated Press: “correrò probabilmente per un altro anno”, ha dichiarato, alludendo metaforicamente ad un’altra delle sue passioni, i motori (quelli veri, anche se sua sarà una della voci nella versione originale di Cars, ultimo lungometraggio Pixar). Unica consolazione, il suo ultimo progetto: rumori danno per certa la partecipazione di Robert Redford, trentacinque anni dopo Butch Cassidy, in quello che ha tutta l’aria di essere un addio in grande stile.