Quattro cosucce che non sapete su Quentin Tarantino

“All’inizio pensavo che i Bastardi Senza Gloria sarebbero stati una mini-serie per la tv. Poi ho tagliato un bel po’ di cose. Potrei tirarci fuori senza problemi un secondo film. Però è meglio se ci vado coi piedi di piombo… Per ogni mio singolo film ho detto che avrei fatto un sequel o un prequel,

di carla

quentin tarantino sul set di Bastardi senza gloria

“All’inizio pensavo che i Bastardi Senza Gloria sarebbero stati una mini-serie per la tv. Poi ho tagliato un bel po’ di cose. Potrei tirarci fuori senza problemi un secondo film. Però è meglio se ci vado coi piedi di piombo… Per ogni mio singolo film ho detto che avrei fatto un sequel o un prequel, o che avrei preso un personaggio e gli avrei dato una nuova storia tutta sua…

Il fiasco di Grindhouse mi ha spezzato il cuore. Se lo rivedo quel film mi sembra ancora buono, ma non potevo immaginare che sarebbe andato così male. Non mi era mai successo prima. E’ stato come se la mia ragazza mi avesse lasciato e non mi avesse nemmeno detto perché. Alla fine mi è passata. Per fortuna qualcuno aveva ancora voglia di darmi dei soldi per un nuovo progetto, altrimenti potevo chiudere bottega.

A un certo punto mi hanno cercato i produttori di 007. Volevano farmi fare Casino Royale. Non sono ancora riuscito a vedere il film. Mi hanno detto che al posto della partita a baccarat ci hanno messo il poker alla texana, così tanto per seguire le ultime tendenze. Che mancanza di rispetto. E poi, se conosci Bond, dovesti sapere che prende il Martini molto sul serio. Figurati se quando il barman gli chiede“Agitato o mescolato” lui direbbe mai: “E chi se ne frega?”. A 007 gliene frega eccome.

Avevo giurato che a sessant’anni avrei smesso di girare film. Precisiamo: se il film che girerò a 59 anni farà schifo, non esiste che io me ne vada in quel modo! Però non voglio diventare un regista vecchio. Nel cinema metterò sempre la stessa gioia e la stessa energia, fino all’ultimo giorno sul set. Dopo mi inventerò qualcos’altro. Magari un romanzo…”

Quentin Tarantino si racconta alla rivista Wired, in edicola dal 23 settembre.

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