Stasera in TV, Bonnie e Clyde all’italiana, su Rai 3

La comicità fantozziana, ormai in fase calante, affiancata alla bellezza di una giovane Ornella Muti non bastano a sollevare una commedia povera di idee oltre la sufficienza.

Nel 1982 Paolo Villaggio era già un attore cinquantenne all’apice del successo: dopo tre capitoli su Fantozzi e decine di ruoli al cinema (per non parlare della televisione), il genovese era uno dei simboli comici dell’Italia dell’epoca. In Bonnie e Clyde all’italiana viene accompagnato da una giovane e bellissima Ornella Muti. L’attrice romana all’epoca aveva solo 27 anni, ma era già un’attrice navigata e una sex symbol di livello internazionale. Regia di Steno, nome d’arte di Stefano Vanzina, ormai al termine di una lunghissima e onorata carriera. Questi tre grandi nomi, uniti anche alla presenza di Jean Sorel, non bastano a sollevare il film da una mediocrità annoiante: una favola comica in cui si ride ma con prevedibilità.

Cast

Paolo Villaggio: Leo Gavazzi
Ornella Muti: Rosetta Foschini, detta Giada
Jean Sorel: Capitano dei Carabinieri
Nando Murolo: Il Marsigliese
Antonio Allocca: Medico
Max Turilli: Turista tedesco

Trama

Leo Gavazzi (Paolo Villaggio) è un rappresentante di giocattoli che vive nella periferia di Roma: perseguitato da una sfortuna colossale un giorno viene coinvolto in una rapina in banca, dove viene preso come ostaggio assieme a Rosetta Foschini (Ornella Muti) annunciatrice alla stazione termini molto miope e un po’ svampita. Durante la fuga i rapinatori fanno un incidente ma Leo e Rosetta rimangono illesi, ma Leo, durante la precipitosa fuga, invece di prendere la sua valigia con il campionario sottrae ai ladri il bottino. Ne nascerà una serie di equivoci e i due decideranno di cambiare vita e diventare due rapinatori di banche…

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