Stasera in TV, The Tree of Life di Terrence Malick, su Rai 3

Brad Pitt e Sean Penn diretti da Terrence Malick (La sottile linea rossa) in un profondo viaggio nella vita e nell'esistenza dell'uomo. Da vedere.

Esprimere un giudizio su The Tree of Life (titolo stranamente non tradotto in italiano e da noi recensito in quel di Cannes) sarebbe come commentare un'opera di Proust: qualcuno potrebbe obiettare un'eccessiva pesantezza ma nessuno oserebbe affermarlo in pubblico. Terrence Malick è un regista tanto geniale quanto avaro nelle sue produzioni e ogni suo film è un parto elefantiaco, un'opera dai molteplici piani di lettura, da vedere e rivedere per apprezzarne ogni volta nuove sfaccettature. Era stato così per La sottile linea rossa, che per alcuni è semplicemente un gran bel film di guerra, mentre per altri è un intimo viaggio all'interno della psiche umana messa a confronto con la più terribile tragedia che un uomo possa affrontare, cioè la guerra. Debolezze, coraggio, amore, odio, paura: Malick, sonda, scandaglia, esplora: The Tree of Life non è semplicemente un film "sulla vita" ma forse più un film sull'esistenza: darne un significato è forse impossibile, ma il regista ne esplora con grande acume e sensibilità vasti settori. Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo: l'origine di noi stessi, l'infanzia con le sue gioie e i suoi traumi, l'amore\odio nei confronti dei genitori, vivere o essere vissuti. Un film che invita a riflettere, porsi domande, ma senza aggredire, anzi, cullandoci con dolcezza, malinconico affetto, come una balia che racconta una fiaba a un infante. Nessun insegnamento, nessun dictat: Malick ci invita, semplicemente, a fermarci per un istante e a ricordarci chi siamo. Brad Pitt e Sean Penn semplicemente immensi: guardatelo.

Cast


Brad Pitt: Mr. O'Brien
Sean Penn: Jack O'Brien
Hunter McCracken: giovane Jack
Jessica Chastain: Mrs. O'Brien
Laramie Eppler: R.L. O'Brien
Tye Sheridan: Steve
Kari Matchett: la ex di Jack
Joanna Going: la moglie di Jack

Trama


Anni '60: la famiglia O'Brien apprende della morte del primogenito. Anni dopo il figlio maggiore sopravvissuto, Jack (Sean Penn) inizia a riflettere sulla vicenda: per lui sarà l'inizio di una lunga, profonda introspezione sul significato della vita, della genesi, della morte, della Natura contrapposta alla Grazia ma soprattutto della famiglia, vista come microcosmo all'interno del macrocosmo che è l'universo e regolata dalle stesse leggi.

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