The Purge sbanca a sorpresa il box office Usa: stracciato Gli Stagisti – crollo After Earth

Crollo spaventoso per After Earth di M. Night Shyamalan, ufficialmente flop al box office americano

Ethan Hawke ha colpito ancora. Un anno dopo il boom di Sinister, l’attore si è ripetuto con il sorprendente The Purge. Thriller Universal costato appena 3 milioni di dollari, il film scritto e diretto da James DeMonaco ne ha incassati addirittura poco più di 36 in 72 ore. Un risultato straordinario, e inatteso, trascinato da una media per sala sbalorditiva, pari a 14,353 dollari. Sinister, già sorprendente di suo, esordì con 18,007,634 dollari, per poi chiudere a quota 48. Diventata La notte del giudizio per il mercato italiano, la pellicola uscirà il 1° agosto nelle sale nostrane. Secondo 7 giorni fa, l’altro thriller Now You See Me è scivolato in terza posizione, arrivando ai 61,374,024 dollari d’incasso, dopo esserne costati 75 ed averne perso ‘solo’ il 34%. Chi abbatte la soglia dei 200 milioni, arrivando ai 203 (584 worldwide), è Fast and Furious 6, ex primatista ormai ad un passo dai 209,837,675 complessivi incassati dal 5° capitolo e terzo film a riuscire ad infrangere il muro dei 200 in questo 2013 dopo Oz ed Iron Man 3.

4° piazza e debutto tutt’altro che soddisfacente, inutile girarci attorno, per Gli Stagisti – The Internship. Costata 58 milioni di dollari, la nuova commedia di Shawn Levy ne ha raccolti 18 in 3 giorni. Deludente la media per sala, pari a 5,377 dollari, per il peggior debutto in sala di Levy dal 2003 (Just Married) a questa parte. Tenuta interessante (-27%) e 84,154,556 dollari in cassa per Epic (190 in tutto il mondo), mentre Star Trek Into Darkness arriva ai 200 milioni di dollari casalinghi (376 worldwide), ma c’è da dire che difficilmente J.J. Abrams riuscirà a replicare i 257,730,019 dollari del primo capitolo. Si può invece ufficialmente parlare di flop a stelle e strisce per After Earth.

Già disastroso 7 giorni fa, il film di M. Night Shyamalan è crollato di un pesantissimo 59%, scivolando in sesta posizione. Solo 11 i milioni di dollari incassati dallo sci-fi Sony/Columbia, costato 130 milioni di dollari e arrivato ai 46,591,569 dollari. Chiuderà sotto i 60. Un disastro. Peggio dei 73,078,100 dollari di John Carter, dei 65,422,625 dollari di Battleship e forse dei 58,877,969 dollari di Total Recall. Dopo i 42,285,169 dollari di Lady in The Water, questo sarà il peggior risultato di sempre al box office Usa di Shyamalan, mentre era dal 2001, anno di Alì (58,203,105 dollari), che Will Smith non raccoglieva così poco in sala. Un flop ancor più roboante, ovviamente, perché Smith non solo ha ideato il soggetto, ma ha anche vestito i panni di produttore. A salvare la pellicola, immancabili, i mercati esteri, che hanno raggranellato 48 milioni di dollari nei 60 mercati internazionali che l’hanno vista ‘uscire’ in questo weekend, Italia inclusa. Totale worldwide: 95 milioni.

Chi ha finalmente abbattuto il muro dei 100 milioni di dollari casalinghi è Una notte da Leoni 3, 102 per la precisione (213 worldwide). Mostruoso il crollo rispetto ai due precedenti capitoli. Il secondo arrivò ai 254,464,305 dollari, mentre il primo raggiunse i 277,322,503 dollari. Ted di MacFarlane, uscito un anno fa, arrivò ai 218,815,487 dollari. Chiusura di chart con Iron Man 3, arrivato ai 394,316,665 dollari ed ormai ad un passo dagli agognati 400 (1,196,616,000 dollari in tutto il mondo), e Il Grande Gatsby, soddisfatto dei suoi 136,345,118 dollari (256 worldwide). Chi continua a tenere, e arrivato alle 52 copie sul suolo nazionale, è Before Midnight, con 1,518,332 dollari in cassa, e un fine settimana, il prossimo, che vedrà le copie schizzare oltre le 600 unità, mentre ha fatto boom Josh Whedon con lo shakespeariano Much Ado About Nothing, uscito in 5 copie e riuscito ad incassare 183,000 dollari.

Weekend ricchissimo quello in arrivo, con l’uscita al mercoledì della commedia This is the End, a cui seguirà lo sbarco monster de l’Uomo d’Acciaio. Da battere, per Snyder, ci saranno i 70,885,301 dollari al debutto di 300, i 52,535,096 dollari di Superman Returns, e i 48,745,440 dollari del ‘reboot’ Batman Begins, primo capitolo della nuova trilogia targata Nolan, qui in veste di produttore. Ma Man of Steel riuscirà nell’impresa?