Un palestinese fa causa alla produzione di Bruno per 110 milioni di dollari


Ayman Abu Aita è un commerciante palestinese (fra l'altro, di Betlemme) con una caratteristica molto particolare e un sogno altrettanto originale. E' stato ritratto nelle vesti di terrorista nel film Bruno e ora desidera per questo un risarcimento di 110 milioni di dollari.

E la cosa non si limita a questo. Anche la CBS e David Letterman sono stati citati in giudizio presso la corte federale di Washington D.C., per via del fatto che anche durante un'intervista del protagonista del film, Sacha Baron Cohen, andata in onda durante una puntata dello show di Letterman, si sia fatto riferimento all'incontro con un terrorista di Al-Aqsa.

Abu Aita è un commerciante agiato, che si definisce "pacifico". Effettivamente, non sembra avere tutti i torti, sopratutto considerata la situazione politica del paese in cui vive. Vedremo se gli avvocati della Universal avranno la meglio sulla legittima paura di questo signore di essere scambiato per un pericoloso criminale.

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