Aspettando Guy Ritchie - Gli Sherlock Holmes da recuperare

Abbiamo appena letto la recensione in anteprima del nuovo film di Guy Ritchie dedicato alla figura di Sherlock Holmes e la curiosità di vederlo finalmente nelle sale cresce. Sebbene non sia un personaggio notissimo, dal punto di vista cinematografico, ecco un paio di spunti tra gli oltre venti film che sono stati ispirati dai romanzi della penna di Sir Arthur Conan Doyle.

Iniziamo qui sopra con lo splendido film La vita privata di Sherlock Holmes, uno degli ultimi capolavori dell'incredibile carriera cinematografica di Billy Wilder, datato 1970. Nei panni del detective c'era Robert Stephens, ma nel film spiccava la figura arcigna di Christopher Lee. Il film è curiosamente ispirato a un libro che non è stato scritto da Conan Doyle, bensì I.A.L. Diamond che, dietro una vicenda di spionaggio, coglieva l'occasione di mettere alla luce tutti i lati oscuri del personaggio. Assolutamente da recuperare!

Cinque anni più tardi, siamo nel 1975, tocca a Gene Wilder (curiosamente omonimo) riprendere il personaggio con l'irriverente parodia di Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, al fianco del grande Marty Feldman.

Un pubblico più giovane, ma non troppo, avrà certamente amato un altra libera interpretazione del personaggio di Sherlock Holmes, come descritto nel fantasioso Piramide di Paura di Barry Levinson, prodotto da Steven Spielberg e uno dei primissimi film a fare uso di effetti in computer grafica.

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