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The Life Aquatic with Steve Zissou OST

Tra i punti a favore dell’ultimo piccolo gioiello di Wes Anderson è senza alcun dubbio la colonna sonora. Venti brani che accompagnano lo spettatore per tutta la durata dello sgangherato e paradossale viaggio di Steve Zissou negli abissi della propria coscienza, a caccia dello squalo giaguaro che gli ha mangiato l’amico e il resto delle

Tra i punti a favore dell’ultimo piccolo gioiello di Wes Anderson è senza alcun dubbio la colonna sonora. Venti brani che accompagnano lo spettatore per tutta la durata dello sgangherato e paradossale viaggio di Steve Zissou negli abissi della propria coscienza, a caccia dello squalo giaguaro che gli ha mangiato l’amico e il resto delle certezze. Lo score si apre con “Shark Attack Theme”, del compositore norvegese Sven Libaek, uno che di fondali marini se ne intende (sue le collaborazioni ai celebri documentari oceanografici Inner Spaces). Prosegue Mark Mothersbaugh (compositore di tutti i film Anderson) con un brano ispiratissimo che mescola suggestioni barocche a jazz, in un’atmosfera decisamente seventies. Il disco è prevalentemente strumentale, con l’alternarsi di approcci elettronici, minimalisti e sudamericani, ma a farla da padrone è la chitarra classica di Seu Jorge, cantante/attore brasiliano che reinterpreta in portoghese alcuni irrinunciabili classici di David Bowie (su tutti Life on Mars): registrati in low-fi e senza sovraincisioni, i pezzi assumono il colore della voce calda di Jorge, l’ispirazione artigianale, e si ha la netta sensazione che palissandro e corde di nylon siano le cose migliori per descrivere questa bizzarra e romantica avventura.

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