Fuga di cervelli: clip, backstage e video musicale della colonna sonora

Fuga di cervelli: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia nei cinema italiani dal 21 dicembre 2013.

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Ha fatto il suo esordio nelle sale Fuga di cervelli, il debutto alla regia dell'attore e conduttore Paolo Ruffini. Il film è un remake del campione di incassi spagnolo “Fuga de Cerebros”, vero e proprio caso cinematografico del 2009, e vede Ruffini anche in veste di produttore, sceneggiatore (con Guido Chiesa e Giovanni Bognetti) e interprete. In scena accanto a lui due dei personaggi più amati del web degli ultimi tempi, Frank Matano e Guglielmo Scilla in arte Willwoosh; il duo comico i Panpers (Luca Peracino e Andrea Pisani), amatissimi sul piccolo schermo grazie a “Colorado” e la top model e attrice Olga Kent.

A seguire vi proponiamo una clip tratta dal film, alcuni video del backstage e il video ufficiale del singolo "Un ragazzo inadeguato" di Max Pezzali, brano incluso nella colonna sonora del film con musiche originali di Andrea Farri e Claudia Campolongo.

Ruffiini parla del suo film:

“In un primo momento ero stato contattato dalla Colorado film soltanto per recitare nel remake della commedia spagnola “Fuga di cervelli” di cui aveva acquistato i diritti il produttore Maurizio Totti, che nutrendo da sempre un vero innamoramento artistico nei mie confronti (di questo non posso che essergli molto grato) successivamente mi ha offerto anche la grande opportunità di debuttare nella regia. Ho sempre sognato di poter diventare un giorno un regista: una quindicina di anni fa lavoravo come animatore turistico e come tanti provinciali innamorati del cinema arrivati a Roma avrei voluto frequentare i prestigiosi corsi del Centro Sperimentale di Cinematografia, ma per paura di essere bocciato alle rigide selezioni mi iscrissi ad una scuola privata che si rivelò poi non particolarmente valida. Poco dopo, con i soldi che avevo messo da parte, decisi così di dar vita a una sorta di “fondo cinema” grazie al quale trascorrevo le mie giornate a vedere continuamente film, una vera e propria “full immersion” che iniziava al mattino con le proiezioni del cinema Barberini e proseguiva fino a quelle dell’ultimo spettacolo all’Atlantic, sulla via Tuscolana. Ho “masticato” da allora tanto cinema, ma una volta accettato l’incarico di dirigere questo film sono stato molto aiutato per gli aspetti tecnici delle riprese da uno speciale “consigliere/angelo custode” come Guido Chiesa, un apprezzato regista che in questa occasione ha avuto il ruolo di delegato di produzione e che ha costruito con me il piano delle inquadrature, mettendomi a disposizione tutti gli strumenti per affrontare adeguatamente il set. Per quanto riguarda la preparazione degli attori penso di aver usato invece un metodo innovativo e originale, chiedendo alla produzione che i ragazzi potessero trascorrere con me due/tre settimane a Milano prima delle riprese: questo periodo vissuto tutti insieme ci ha permesso di studiare il copione ma anche di conoscerci meglio e di legare bene tra noi familiarizzando, “cazzeggiando” e creando giochi di gruppo quando ci ritrovavamo insieme a cena. Durante le riprese poi mi ha fatto molto piacere notare la sorpresa e lo stupore negli occhi di un esperto uomo di cinema come l’organizzatore di produzione Tonino Tacchia, che conosce e capisce a menadito i meccanismi e le abitudini dei set e che non riusciva a credere che quando liberava un attore alla fine del suo orario di lavoro se lo ritrovava comunque subito dopo ancora sul luogo delle riprese a fare il tifo per gli amici e ad aspettarli per poi andare a cena insieme. Il nostro è un film leggero ma fatto con il cuore, mi ha fatto molto piacere poter creare l’habitat giusto, e alimentare un’energia speciale; un’empatia e un’interazione particolare fra tutti noi che siamo restati uniti per dar vita ad un vero e divertente gioco di squadra: in certi momenti sullo schermo si vede benissimo ad esempio che quando io sono in scena non riesco a trattenere le risate per quello che mi succede intorno. Quando la sceneggiatura è stata pronta l’ho consegnata agli attori perché potessero riscriversela addosso e “digerirla” durante il periodo di preparazione alle riprese per poi muoversi coralmente facendo fronte comune. Una volta sul set sia gli attori che i tecnici si sentivano galvanizzati, pronti a darsi una mano l’un l’altro e comunque a disposizione del film, e per quello che mi riguarda pur lavorando seriamente e sentendo comunque la responsabilità e il peso di quello che facevo mi sono divertito in modo pazzesco. In questo film ho avuto davvero tanti regali da parte di tutti, e penso che sia arrivato il momento in cui il cinema per ragazzi debba essere realizzato direttamente da ragazzi: se non sei sincero gli altri se ne accorgono subito.

La trama ufficiale del film:
Il timido e impacciato Emilio è innamorato della bellissima Nadia fin da quando erano piccoli. Per i lunghi anni dell’infanzia e dell’adolescenza, Emilio non ha mai avuto il coraggio di confessarle il suo amore. La venerazione nei confronti della ragazza l’ha portato anche a iscriversi alla stessa Università di Medicina.Un bel pomeriggio primaverile, Emilio prende il coraggio a due mani… si avvicina a Nadia, la saluta ma lei gli racconta che sta per partire per l’Inghilterra: ha vinto una borsa di studio e si trasferirà a Oxford. Emilio è distrutto, ma per fortuna, non è solo, ha un gruppo di amici straordinario per idiozia, ma anche per entusiasmo. La compagnia di irresistibili idioti è composta da Alfredo (Paolo Ruffini), ragazzo cieco e da sempre miglior amico di Emilio, Lebowsky (Guglielmo Scilla), venditore di granite e di marjuana ed hacker provetto, Franco (Frank Matano), leader intellettuale del gruppo e gay non dichiarato e Alonso (Andrea Pisani), ragazzo costretto su una sedia a rotelle, malato compulsivo di sesso e tecniche di difesa personale. Gli amici convincono Emilio (Luca Peracino) che è troppo giovane per rinunciare a un sogno d’amore.Falsificando documenti e diplomi, riescono a ottenere l’iscrizione ad Oxford. E così la nostra “Armata Brancaleone” sbarca in Inghilterra. Cinque fulgidi dementi nel tempio del sapere per eccellenza.Ovviamente a Oxford, essendo i Nostri Cinque delle calamite per i disastri, succederà di tutto. Ma veramente di tutto. Ed Emilio, dopo una serie di equivoci, riuscirà finalmente a dire alla sua amata le parole che sognava di pronunciare da una vita.

Se volete approfondire sono disponibili anche una recensione del film e un'intervista a Paolo Ruffini.

Se volete visionare altre clip cliccate QUI.

Fuga di cervelli: il trailer ufficiale, al cinema dal 21 novembre


Manca una settimana al 21 novembre, quando uscirà nelle sale Fuga di Cervelli, esordio alla regia del comico e presentatore tv Paolo Ruffini. Come anticipato il film è un remake dello spagnolo Fuga de cerebros, che vede un'improbabile "armata Brancaleone" di amici, partire alla volta di Oxford per aiutare Emilio a conquistare la bella Nadia, di cui è innamorato fin dall'infanzia.

Vi presentiamo il trailer ufficiale, dove possiamo vedere alcune sequenze del film e la presentazione dei personaggi: il timido nerd Emilio, lo sballato Lebowski, il paraplegico erotomane Alonso, il non vedente Alfredo e il "leader intellettuale" del gruppo Franco. Comicità da italiano all'estero supportata dalla colonna sonora di Max Pezzali, vaghi riferimenti a South Kensington di Carlo Vanzina, pioggia di doppi sensi e qualche innocua divagazione erotica. Speriamo non scada nel cinepanettone.

Cast


Luca Peracino: Emilio
Paolo Ruffini: Alfredo
Olga Kent: Nadia
Guglielmo Scilla: Lebowski
Andrea Pisani: Alonso
Frank Matano: Franco
Gaia Messerklinger: Claudia
Giulia Ottonello: Karen
Niccolò Senni: Chamberlain

Aggiornamento di F.Colla

Fuga di cervelli: anticipazioni e cast del film di Paolo Ruffini


Stanno volgendo al termine le riprese di Fuga di cervelli, opera prima alla regia di Paolo Ruffini e la troupe, ormai impegnata da cinque settimane, si è spostata a Torino, dove si stanno girando le esterne ambientate a Oxford. Infatti buona parte del film è ambientata nel prestigioso college britannico, dove Emilio, giovane innamorato della bella Nadia, segue la ragazza (accompagnato da un'armata Brancaleone di amici) iscrittasi alla Facoltà di Medicina. Il capoluogo piemontese e i suoi dintorni rappresentavano un'ottima e somigliante alternativa alla cittadina inglese e, da quanto possiamo vedere nel breve video back stage pubblicato dallo stesso Ruffini, il morale sul set è stato veramente alto.

Il regista ha dichiarato (fonta Asca), poco dopo l'ultimo ciak, riferendosi all'ultima location e agli attori:

"Torino si e' prestata perfettamente per le riprese e poi mi sono sentito coccolato dalla produzione e dalle maestranze, per me debuttare in tale armonia e reale amicizia e' un vero sogno. Ho conosciuto Frank Matano, volto de Le Iene, durante un suo scherzo fatto a me una delle tante interviste interrotte ai vip, siamo diventati subito amici e abbiamo iniziato a frequentarci, ero suo fan come ero da sempre fan anche di Guglielmo Scilla in arte Willwoosh, con lui ci siamo incontrati ad un ristorante giapponese. Il duo comico i Panpers vengono da Colorado che conduco e che ha ottimi ascolti. Un capitolo a parte lo merita Olga Kent, avevamo fatto un casting sul web, la vincitrice ha fatto comunque una parte nel nostro film ma quando abbiamo incontrato Olga sia io che il produttore del film Maurizio Totti abbiamo capito che era la ragazza che cercavamo per la nostra protagonista."

E proprio Olga Kent, che interpreta Nadia, soddisfatta di questa sua prima parte importante in un film, ha commentato:

"Ho fatto la modella e ho recitato in Vacanze di Natale a Cortina e vorrei continuare a lavorare nel cinema alternando il mio lavoro di modella a quello della recitazione."

Guglielmo Scilla

, in arte Wilwoosh, pare si sia trovato egregiamente nel ruolo dello spacciatore Lebowski:

"E' bello per un personaggio come me noto sul web affrontare un mondo diverso che non centra nulla con internet, quello del grande schermo e soprattutto e' bello interpretare uno spacciatore per uno come me che non si e' fatto mai neanche una canna. La cosa difficile e' stato non ridere, il film dopo esser stato scritto e' stato rimodellato su di noi e ognuno di noi ha messo il suo."

La scelta del nome è un chiaro omaggio al mitologico Il grande Lebowski dei fratelli Coen, uno dei punti cardinali nella filmografia personale del regista:

"L'ho chiamato Lebowsky perche' amo Il grande Lebowski, amo anche South Park,American Pie, adoro lo stile di Ben Stiller che riesce ad essere sia grande attore che ottimo regista, ho sempre amato Danny De Vito regista ne La guerra dei Roses dove si ritaglia un ruolo pazzesco."

E nella speranza che il risultato finale (che potrete vedere dal 28 novembre nelle sale) sia all'altezza degli illustri esempi citati da Ruffini, chiudiamo con l'ultimo commento del giovane regista, riguardante la coralità e l'affiatamento instauratisi sul set:

"Li ho voluti quasi sempre tutti nelle inquadrature evitando di inserire solo primi piani ma cercando, riprendendoli in gruppo, di fotografare il divertimento che abbiamo provato durante tutte le riprese: gli attori anche nei giorni nei quali non erano convocati venivano ugualmente su set. Molte scene sono state anche improvvisate sul set visto l'affiatamento."
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