Cineblog Sconsiglia – Vieni via con me

Vieni via con me, di Carlo Ventura con Mariangela Melato, Enrico Lucci, in onda su Iris, questa sera (18 gennaio) alle ore 21.05 A grande richiesta la rubrica dei consigli sul cinema in televisione di Cineblog si allarga anche ai canali gratuiti del pacchetto digitale terrestre, ormai visibili alla maggior parte degli utenti televisivi in

Vieni via con me, di Carlo Ventura con Mariangela Melato, Enrico Lucci, in onda su Iris, questa sera (18 gennaio) alle ore 21.05

A grande richiesta la rubrica dei consigli sul cinema in televisione di Cineblog si allarga anche ai canali gratuiti del pacchetto digitale terrestre, ormai visibili alla maggior parte degli utenti televisivi in Italia. I cinefili (soprattutto quelli nottambuli) saranno quindi felici di ricevere segnalazioni soprattutto sulla programmazione di Rai4 e Iris, che spesso propongono film di qualità alle ore più strane. Ma non sempre è così e tanto per iniziare col piede giusto iniziamo con un film in programma su Iris che vi sconsigliamo caldamente.

Stiamo parlando di Vieni via con me, commedia d’esordio alla regia per Carlo Ventura interamente prodotta negli Stati Uniti e ambientata nel mondo degli immigrati italiani. Ventura, dopo qualche esperienza come dialoghista, si lancia a dirigere una commedia che vorrebbe giocare con ironia sui tipi classici degli italiani trapiantati negli Usa, ma finisce per essere una piatta storia che alimenta i peggiori stereotipi sugli italoamericani.

Nei sobborghi di New York vive Maria (una Mariangela Melato che non riesce a tenere su il film da sola), madre che offre più affetto ai vicini immigrati piuttosto che ai suoi stessi figli. Lucia, l’unica femmina, fa la parrucchiera, Michael lavora nel cementificio del padre e il più giovane Santino pensa che con la furbizia si possa guadagnare un futuro facile. L’arrivo di Giovanni, amico del padre defunto, coincide con l’inizio della fine dell’avventura americana della famiglia.

Sarebbe interessante capire come Ventura sia riuscito a convincere la Fox a farsi finanziare questo esordio, ma è importante sapere che rispetto alla sceneggiatura proposta la major ha richiesto alcuni cambiamenti come la presenza di un figlio mezzo delinquente, che in una famiglia di immigrati (almeno per l’immaginario cinematografico americano) ci deve essere. Forse Ventura avrebbe potuto realizzare un film migliore, resta il fatto che i paletti imposti dalla produzione hanno dato vita a un film senza brio, con gag sbagliate (il marito morto che parla con la Melato dalla foto sul comodino, interpretato dalla iena Lucci è francamente imbarazzante), senza ritmo. Era il 2005 e Tom Hanks stava ancora contando i soldi realizzato con il successo di Il mio grasso grosso matrimonio greco e forse si pensava che il cinema “etnico” potesse diventare una moda. Previsione sbagliata.

In compenso alle 00,15, sempre su Iris viene trasmesso Ghost World di Terry Zwigoff,

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