J.J.Abrams: tanti auguri in 10 citazioni

Tanti auguri a J.J.Abrams! 47 anni oggi per il creatore di Lost nato il 27 giugno 1966 a New York.

Oggi 27 giugno J.J.Abrams compie 47 anni. Era infatti il 1996 quando l’autore di Lost nacque in quel di New York, per trasferirsi in giovane età in quel di Los Angeles, dove ha avuto modo di dare sfogo alla sua passione per il cinema. Una passione che l’ha portato a fare una clamorosa doppietta, diventando regista del nuovo ciclo di film dedicati a Star Trek, ma soprattutto dell’ambito Episodio VII di Guerre Stellari, che lo porterà a raccogliere la pesante eredità lasciata da George Lucas.

Nel fare al buon J.J., accoppiata di lettere che tra parentesi stanno per Jeffrey Jacob, noi di Cineblog abbiamo deciso di raccogliere alcune citazioni tra la folta serie di dichiarazioni presenti online. Ecco la prima, dopo aver letto la quale è impossibile non volergli bene:

“Quando ero un ragazzino, dare del geek a qualcuno era un grande insulto. Adesso è motivo di orgoglio in un modo strano.

Su Star Trek e Star Wars

“Quando ero giovane e vidi Star Wars per la prima volta mi gasai tantissimo; allo stesso tempo avevo amici che erano enormi fan di Star Trek e non sapevo se ero se ero sveglio o paziente abbastanza per capirlo. Quello che ho amato di Star Wars è stata la sua profonda energia, la sua chiarezza, la sua specie di innocenza dal grande cuore. Star Trek mi è sempre sembrato qualcosa di più sofisticato e filosofico, che dibatteva su dilemmi morali e cose che in teoria erano interessanti, ma per qualche motivo non coglievo. Lavorare coi ragazzi su Star Tre mi ha portato ad amarlo.”

“[Per lavorare su Star Trek e Star Wars] non c’è stata nessuna strategia, nessun piano machiavellico. Sono state semplicemente due opportunità per essere coinvolto in due serie di film separate che sono più grandi di ognuno di noi. Non sento nessuna sfida stile Coca-Cola contro Pepsi. Mi sembra ci sia spazio per entrambe queste storie per coesistere. Mi sento incredibilmente fortunato nel partecipare a entrambe.”

Varie ed eventuali

“Non ho nulla contro il 3D in teoria. Ma non sono mai andato al cinema perché qualcosa era in 3D.”

“Provo a mandare via le idee, quelle che non mi lasciano da solo sono quelle che finiscono per prendere vita.”

“La gente non sa mai cosa vuole, anche se dice di saperlo. Se lo sapesse, nessuno sarebbe mai sorpreso.”

“Non ho uno stile. Ci sono alcune persone che hanno un senso visivo in grado di definire il loro lavoro. Puoi vedere forse 30 secondi di qualsiasi cosa facciano e saprei chi l’ha girato. Io non ho questa abilità.”

“Viviamo in tempi in cui se cerchi su Google qualcosa su di un film, trovi il New York Times e Pete Billingsley di una città che non hai mai sentito nella stessa pagina di risultati. È una sorta di democratizzazione del processo che permette a tutti di avere accesso a un modo per esprimersi.”

“Cosa c’è di più misterioso dell’andare al cinema? Vai lì e sei così eccitato di vedere qualciasi cosa – il momento in cui le luci si spengono è spesso la miglior parte.”

“Quando ero un ragazzino, e ancora ora, amavo i trucchi di magia. Quando ho visto come venivano fatti i film – o almeno ne ebbi un’idea andando agli Universal Studios in tour con mio nonno, ricordo di aver sentito che poteva essere un altro modo per fare magia.”

E a quanto pare c’è riuscito perfettamente: tanti auguri!

Via | Brainyquote | IMDB

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