North Face – La recensione in anteprima

North Face (Nordwand) Un film di Philipp Stölzl con Benno Fürmann, Florian Lukas, Johanna Wokalek, Georg Friedrich.Nell’estate del lontano 1936, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, due militari tedeschi durante un periodo di licenza con la passione per l’alpinismo, decidono di affrontare la temibile e l’inviolata parete nord dell’Eiger in territorio svizzero, un’impresa che molti consideravano

North Face (Nordwand) Un film di Philipp Stölzl con Benno Fürmann, Florian Lukas, Johanna Wokalek, Georg Friedrich.

Nell’estate del lontano 1936, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, due militari tedeschi durante un periodo di licenza con la passione per l’alpinismo, decidono di affrontare la temibile e l’inviolata parete nord dell’Eiger in territorio svizzero, un’impresa che molti consideravano un vero e proprio suicidio. La spedizione fu organizzata in modo da partire il 18 luglio, l’impresa sarebbe diventata epica tanto da da richiamare l’attenzione della stampa, all’epoca molto sensibile a questo tipo di eroico pionierismo. La giornalista incaricata di documentare l’evento fu la fidanzata dello stesso Kurz. Ma non si trattò solo di un’attenzione legata ai meriti sportivi e avventurosi dei due prodi, lo stesso Goebbels fece di tutto per trasformare la spedizione in una vera forma di propaganda nazista, sebbene nessuno dei due alpinisti avesse legami con il partito. La conquista della temibile parete Nord però divenne una vera e propria corsa contro il tempo, quando anche due austriaci Edi Rainer e Willy Angerer, spinti dalla ricerca di una facile notorietà, organizzarono un’impresa analoga.

Il cinema di montagna è un vero e proprio genere che conta appassionati, rassegne e veri e propri festival dedicati ma che difficilmente riesce a trovare le strade di una distribuzione tradizionale. Il fascino della sfida tra l’uomo e la natura rappresenta un topos narrativo fondamentale che però il cinema ha spesso mostrato con un taglio molto più prossimo a quello del documentario (si pensi al meraviglioso La morte sospesa) o con sfide al limite della sopravvivenza (il drammatico Grido di pietra di Werner Herzog).

North Face è una pellicola che riesce a creare un connubio che difficilmente si è visto prima al cinema. Un taglio melodrammatico riesce a fondere un film dai potenti effetti visivi che cerca di togliere il fiato allo spettatore con le sue interminabili inquadrature sugli strapiombi dell’Eiger ma che è anche in gradi di riportare all’attualità l’atmosfera di crescente oppressione nazista che si respirava nel 1936, come nel più classico dei film storici e di guerra.

Bisogna anche sottolineare come Philipp Stölzl abbia lavorato con una perizia certosina, con la collaborazione del Club Alpino Svizzero, per ricostruire l’esatto percorso (sulle location reali) compiuto dai due pionieri della montagna, e con una ricerca filologica realizzata con cura meticolosa per mostrare attrezzature e abbigliamento “tecnico” usato realmente all’epoca dei fatti raccontati (difficilmente confrontabile con la tecnologia a disposizione degli alpinisti contemporanei).

La sottotrama legata alla sfida lanciata dalla spedizione austriaca di Edi Rainer e Willy Angerer, permette a Stölzl di sviscerare un aspetto storico che il cinema ha difficilmente raccontato, ovvero la forte rivalità tra tedeschi e austriaci. Una sfida nella sfida, un’impresa che ha messo a repentaglio quattro giovani vite, che si concluse anche con esiti tragici, ma che è entrata nella storia dell’alpinismo mondiale. Dimentichiamo le evoluzioni testosteroniche di Sly Stallone, appeso alla roccia per un dito in Cliffhanger, in questo caso la montagna è vera, dura e aguzza come nella realtà.

North Face uscirà nei cinema venerdì 27 agosto 2010. Qui potete vedere il trailer.

Voto Carlo 7

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