Natale a Beverly Hills: il dietro-front del governo, niente “interesse culturale”

La notizia che Natale a Beverly Hills, il prossimo cinepanettone firmato Neri Parenti era stato inserito nell’elenco dei film di interesse culturale del Ministero dei Beni Culturali aveva sollevato un putiferio nel mondo del cinema. La notizia era arrivata negli ultimi giorni dell’anno scorso e fino a poco fa non aveva ricevuto smentite ufficiali.Nel weekend


La notizia che Natale a Beverly Hills, il prossimo cinepanettone firmato Neri Parenti era stato inserito nell’elenco dei film di interesse culturale del Ministero dei Beni Culturali aveva sollevato un putiferio nel mondo del cinema. La notizia era arrivata negli ultimi giorni dell’anno scorso e fino a poco fa non aveva ricevuto smentite ufficiali.

Nel weekend arriva però lo stop da parte del ministro Bondi (o chi per lui) che nega lo status di film d’autore al prodotto di Aurelio De Laurentis. Niente fondi statali quindi per Michelle Hunziker, Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini & Co.

Nessuna dichiarazione da parte ministro Bondi, ma la preoccupazione è palese nelle parole di Mario Lorini, presidente della Fice, che spiega su Corriere.it: “Non sappiamo se e quando sarà emanata la tanto auspicata nuova legge per il cinema, ma il primo provvedimento da adottare subito è senz’altro la revisione della disciplina del cinema d’essai: attribuire la qualifica di “interesse culturale” all’ultimo film di Neri Parenti rappresenta un vero sabotaggio dell’attuale sistema”.

La battaglia è vinta, ma la guerra è ancora lunga.

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