Mission: Impossible 3

Locandina MISSION: IMPOSSIBLE 3
di J.J. Abrams
Con Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Keri Russell, Ving Rhames, Jonathan Rhys-Meyers, Maggie Q, Michelle Monaghan

E per la terza volta Ethan Hunt riesce nella sua missione. Dopo Brian De Palma e John Woo è il momento di J.J. Abrams, bravo mestierante di serial tv, confrontarsi con le missioni impossibili di questa saga, e nonostante non sia dal punto di vista cinematografico nè il regista di Carlito's Way nè quello di Bullet in the Head il risultato è soddisfacente. Chi si aspetta un turbinio di scene velocissime, sequenze lunghissime ma appassionanti, effetti speciali sofisticatissimi e anche un po' baracconi, e anche una trama che comunque, nella sua "semplicità" abbia più di una carta a suo favore, ha trovato il film giusto. Anche se gli effetti ultra, il sonoro spesso assordante e la velocità del montaggio (nonchè l'uso frenetico della macchina da presa), a qualcuno potrebbero infastidire e non poco. Ma Mission: Impossible 3 è uno di quei blockbuster che riescono comunque a divertire, ancora di più se visti assolutamente (e ci tengo a sottolinearlo) al cinema (meglio, scusate l'eresia, in digitale) con un impianto sonoro che veramente sfondi i timpani. Se non si vuole un film così, cambiare assolutamente sala.
La trama in due righe: Ethan Hunt ha ormai deciso di ritirarsi dalla I.M.F. per dedicarsi solo all'addestramento di nuovi agenti, anche perchè si sta per sposare con la ragazza, Julia. Ma quando una delle sue allieve viene rapita e uccisa da Owen Davian, un pericolosissimo trafficante d'armi, e anche lui e la ragazza saranno minacciati, Ethan dovrà decidersi a ritornare all'attacco... Non senza qualche caduta qua e là (un po' di battutine insomma potevano anche non starci), il film si lascia guardare che è un piacere, e senza urlare -sia chiaro- al miracolo si può dire che Mission: Impossible 3, nel suo genere, è di alta qualità: un buon divertissement che fa il suo dovere. Spionaggio, thriller, azione, avventura, fantascienza: tra qualche colpo di scena e tanta tensione, il tempo passa. Tom Cruise si riconferma un buon atleta, e per la recitazione lo abbiamo già visto in altri film e lo aspettiamo calorosamente in altri; Philip Seymour Hoffman è un'ottima scelta per il cast: il suo cattivo convince. Magnifica Maggie Q, convincente Jonathan Rhys-Meyers (fresco fresco di Match Point), adatto ancora una volta Ving Rhames.
Consigliato? E come no.

Voto Carla: 7

Voto Gabriele: 7

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