Venerdì 13, non si farà il sequel

Di un possibile sequel di Venerdì 13 si è sentito parlare fin dal suo primo weekend di programmazione negli Stati Uniti. Oltre 40 milioni di dollari in un paio di giorni sono una bella cifra per un film di genere come questo e numeri di questo genere fanno certamente gola a chi ha prodotto il


Di un possibile sequel di Venerdì 13 si è sentito parlare fin dal suo primo weekend di programmazione negli Stati Uniti. Oltre 40 milioni di dollari in un paio di giorni sono una bella cifra per un film di genere come questo e numeri di questo genere fanno certamente gola a chi ha prodotto il film e sogna di bissarne il successo.

Peccato che dopo un inizio così esplosivo, il successo si Venerdì 13 si è rapidamente affievolito, chiudendo comunque con un dignitosisimo risultato (circa 65 milioni di dollari, che ripagano ampiamente i 19 della produzione).

Il produttore Brad Fuller aveva promesso un sequel ricco di omicidi “creativi” e una storia ambientata in una location invernale coperta di neve. Invece oggi la notizia è che Derek Mears non vestirà più i logori stracci di Jason Voorhees. Lo stesso Fuller ha definito “morta” l’idea del sequel. E mai aggettivo fu più appropriato.

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