Povero Shakespeare. Romeo e Giulietta diventa Twilight

Certe cose non andrebbero toccate. Alcune capolavori andrebbero rispettati. Fra questi, a mio modesto avviso, ci sono le immortali opere di William Shakespeare. Se la rivisitazione (molto libera) della storia del Bardo (leggi Shakespeare in Love) e la rilettura visionaria e post moderna di Romeo+Giulietta di Baz Luhrman mi avevano fatto storcere il naso, il

di simona

Certe cose non andrebbero toccate. Alcune capolavori andrebbero rispettati. Fra questi, a mio modesto avviso, ci sono le immortali opere di William Shakespeare. Se la rivisitazione (molto libera) della storia del Bardo (leggi Shakespeare in Love) e la rilettura visionaria e post moderna di Romeo+Giulietta di Baz Luhrman mi avevano fatto storcere il naso, il progetto di cui si parla oggi sulle pagine di Deadline non può che incontrare il mio netto dissenso.

A quanto pare qualcuno ha pensato bene di portare sugli schermi un’ennesima versione della più nota storia d’amore di tutti i tempi, semplificando la prosa di Shakespeare e rendendola maggiormente appetibile al pubblico dei teenager post-Twilight. Ma non sarebbe stato più saggio (ed educativo), invece, cercare di far riscoprire ai giovani la bella versione firmata da Franco Zeffirelli nel 1968? Non sarebbe bello invogliare i giovani ad arricchire il proprio vocabolario ed il proprio eloquio, anzichè continuare ad appiattirlo? Ok, sono considerazione personali da parte di una cariatide. La smetto e vi espongo i nudi fatti.

Per questa versione della tragedia Shakespeariana dichiaratamente indirizzata alle Twilighters, la ventunenne Lily Collins (amata da Taylor Lautner in Abduction) è già stata scritturata per vestire i panni della bella Giulietta, mentre è ancora vacante il ruolo di Romeo. La regia sarà affidata all’italiano Carlo Carlei (che vanta nel proprio breve curriculum, titoli quasi esclusivamente televisivi). Il copione verrà stupratoadattato dallo sceneggiatore premio Oscar Julian Fellowes e le riprese inizieranno il prossimo 4 ottobre nel nostro Paese, dove verrà ricreata la Verona del Rinascimento. Dell’onere produttivo si farà carico Gabriele Muccino (se non altro abbiamo evitato la minaccia Moccia) attraverso la sua casa produzione milanese Indiana; insieme a Ileen Maisel e Mark Ordesky della Amber Entertainment.

A voi la parola. Vogliamo conoscere la vostra opinione…

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