CineBlog consiglia: Dancer in the Dark

Amo e Odio Lars Von Trier. La prima volta che ho visto Le onde del destino ho pianto per venti minuti buoni. Quando è uscito Dancer in the Dark mi sono ripromessa che non lo avrei visto al cinema altrimenti avrei allagato la sala. Infatti. L'ho visto prima in vhs, ho iniziato a piangere quando Bjork (magnifica, tenera, piccola, immensa Bjork) canta I've Seen It All e ho dovuto spegnere appena inizia a contare i 107 passi che la separano dalla morte. Insomma, alla fine ho pianto per mezz'ora con il cuore a pezzi. Poi è normale che odio uno che ti fa rimanere così! E allora perché mi sono comperata pure il dvd e la colonna sonora? Perché Dancer in the Dark non è solo un film ma un'esperienza e perchè Bjork non è solo un'attrice-cantante ma qualcosa di più. Da vedere, da commuoversi, da indignarsi, da sentire, da lasciarsi andare.

Stanotte, sabato ore 1.15 su Canale5.

Ps. Dancer in the Dark è il titolo di una canzone cantata e ballata, da Fred Astaire in Spettacolo di varietà. Ed è così che vive Selma, la protagonista, ballerina nel buio, agnello sacrificale per un figlio che non vuole veder ballare nel buio.

Il film e Bjork vinsero nel 2000 la Palma D'Oro a Cannes.

Voto Carla: 9
Voto Gabriele: 9
Voto Natalie: 9

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