Torna Documè: aprile e maggio

Dopo la pausa di Pasqua ritorna l’appuntamento settimanale con i documentari a Torino. Si ricomincia con il film di un grande autore italiano: Alessandro Rossetto, senza dubbio uno dei documentaristi italiani più rappresentativi e apprezzati anche nel resto d’Europa (Documè ha avuto il piacere di organizzare con Rossetto un seminario nel dicembre scorso). Il film

Dopo la pausa di Pasqua ritorna l’appuntamento settimanale con i documentari a Torino.

Si ricomincia con il film di un grande autore italiano: Alessandro Rossetto, senza dubbio uno dei documentaristi italiani più rappresentativi e apprezzati anche nel resto d’Europa (Documè ha avuto il piacere di organizzare con Rossetto un seminario nel dicembre scorso).

Il film di domani, “Bibione bye bye one”, si distingue nel panorama italiano per la particolare cura fotografica e cinematografica. Una ricerca formale e narrativa sempre accompagnata però da una grande sensibilità ai contenuti: vedrete in questo film come l’autore riesce a farci percepire le atmosfere del “benestante” Nord-est. Rimane molto attuale questo dipinto di una parte d’Italia così controversa: molto attuali e veri i modelli di riferimento (la tv e il mito americano), un piccolo universo a sé che può dirci molto dell’Italia intera.

lun4apr

BIBIONE BYE BYE ONE di Alessandro Rossetto

Italia – 1999 – 75’ – prod. Alessandro Rossetto in associazione con ZDF/ARTE

Il racconto di un’ideale giornata estiva nella cittadina balneare di Bibione, a circa 100 chilometri a nord di Venezia: provincia italiana contemporanea, Nord-Est. Il film è un viaggio in bianco e nero fra personaggi e situazioni, in un immersione totale e inedita. Sempre a cavallo fra cruda realtà e assurdità reali, la cinepresa sembra muoversi in un mondo a sé, che potrebbe essere ovunque o da nessuna parte, registrando immagini di estati che si susseguono come tasselli intercambiabili.
Quando il documentario è anche poesia dell’immagine.

lun11apr E’ prevista la presenza in sala del regista
MESTRE PEDRO di Filippo Lilloni
Italia – 2000 – 45’- DV – Prod. Lilloni

Salvador Bahia ore 7. Tornavo a casa dopo una notte di carnevale e incontro in un tizio che balla ancora: un vecchio negro con la gamba sinistra fasciata ed un bandana che gli reggeva un piccolo crocefisso fosforescente in mezzo alla fronte. La settimana successiva lo incontro di nuovo e il miraggio di quella notte di carnevale è ancora lì davanti ai miei occhi. Accendo la videocamera e scopro che si chiama Mestre Pedro, vive da 16 anni nella baixa do sapeteiro dopo che un incidente al piede gli aveva impedito di insegnare la capoeira.

RONDONIA di Filippo Lilloni
Italia – 2002 – 30’ – DV – Prod. Lilloni

Rondonia, Brasile, fin dagli anni ‘70 meta di migliaia di coloni che si spostano dalle aride terre del nord-est e dai poveri pascoli del sud in cerca di fortuna. Ben presto gli interessi del pascolo e del commercio di legno pregiato causano ingenti disastri ambientali e il contatto con la cultura dei bianchi modifica il modo degli Indios di raccontarsi adeguandosi alla modalità occidentale. La foresta amazzonica ha cessato d’essere ‘cinema’, ‘pellicola organica’ di immagini significanti ed è diventata biogenetica per le case farmaceutiche, profitto economico per le imprese e biodiversità per gli ecologisti.

lun18apr E’ prevista la presenza in sala del regista e del produttore
L’ENIGMA DEL SONNO di Enrico Cerasuolo
Italia – 2004 – 60’ – Betacam SP – prod. Zenit

Una storia corale di persone le cui vite sono state radicalmente cambiate dal sonno. Una famiglia affetta da una rara forma di insonnia totale che la porta alla morte; un pittore narcolettico che vive a metà fra sogno e realtà; la vita notturna di un ragazzo sonnambulo; un bagnino che va in apnea 600 volte per notte; un ex boxer narcolettico che cade addormentato sul ring; un uomo che è l’unico caso al mondo documentato senza sonno REM. Lo scopo comune è quello di trovare la risposta ai misteriosi disturbi di cui soffrono. Gran Premio della Giuria al Torino Film Festival

lun25apr E’ prevista la presenza in sala del regista

I DISCHI DEL SOLE di Luca Pastore
Italia – 2004 – 75’ – 16 mm – prod. Fandango

L’etichetta discografica I dischi del sole rappresenta una delle più importanti esperienze di ricerca, documentazione e diffusione di musica e cultura popolare italiane. I legami del gruppo di personaggi artefici di quel progetto con il contesto sociale, politico e storico degli anni tra il ’65 e il ’75 hanno impresso indelebilmente il marchio dell’etichetta nella cultura indipendente italiana, anche a dispetto di una legittimazione “ufficiale” di gran lunga inferiore ai reali meriti culturali che quell’esperienza ha ricoperto e tuttora ricopre.

lun2mag E’ prevista la presenza in sala dei registi e del protagonista del film
L’ANNO DI RODOLFO di Daniel Ruffino e Federico Tonozzi
Italia – 2005 – 80’- prod.Officine Farlavita

Su un foglio stava scritto il programma dei mesi a seguire: cassa integrazione. Tra quella comunicazione e la lettera di convocazione per riprendere servizio passano giorni, mesi, anni, ritmati dal ritiro della busta paga, dalle assemblee, dalle manifestazioni. Ma anche dalla necessità di vivere, di restare attivo, nonostante qualcuno abbia deciso che non servi più…Rodolfo ha 50: ha superato la crisi degli anni ’80 e la relativa mancanza di lavoro e da due anni è di nuovo in cassa integrazione. Ma non sia arrende e, quasi romanticamente, tenta di alimentare il fuoco della lotta operaia che poco a poco si sta spegnendo. Unico film italiano in concorso al Cinéma du Réel 2005 di Parigi

lun9mag

ROUTE 181 di Eyal Sivan e Michel Khleifi
Francia Belgio – 2004 – 270’ – Momento!, Sourat Films,Sindibad, WDR

Il film è composto da 3 parti: Sud (85’) h. 18.30 – Centro (103’) h. 20.30 – Nord (85’) h. 22.30
Per più di un anno i due registi si sono dedicati alla realizzazione di un vero e proprio atto di fede cinematografico proponendo un inedito sguardo comune sugli abitanti di Palestina-Israele. Hanno viaggiato dal sud al nord del loro paese segnando un percorso che hanno chiamato Route 181, linea virtuale che segna le frontiere della risoluzione 181, adottata dall’ONU nel 1947. Da questa frontiera teorica nacque la prima guerra israelo-araba e un conflitto di cui non si vede ancora la fine. Lungo il viaggio i due registi danno la parola a uomini e donne , giovani e vecchi, civili e militari colti nella loro realtà quotidiana, invitati a evocare le frontiere materiali ma soprattutto spirituali che dividono i due popoli.

(Ingresso per singolo film o intera serata 4 euro c/o Cinema Baretti di Via Baretti 4 a Torino)

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