The Social Network stupisce e rimane in testa al box office Usa

Una conferma che sorprende. Secondo fine settimana in testa per David Fincher e il suo The Social Network, secondo previsioni d’incasso ancora primo al box office Usa. Grazie ad una perdita clamorosamente ridotta, pari al – 30.9% sugli incassi del weekend passato, il film della Sony, letteralmente esaltato dalla stampa americana, si è così portato



Una conferma che sorprende. Secondo fine settimana in testa per David Fincher e il suo The Social Network, secondo previsioni d’incasso ancora primo al box office Usa. Grazie ad una perdita clamorosamente ridotta, pari al – 30.9% sugli incassi del weekend passato, il film della Sony, letteralmente esaltato dalla stampa americana, si è così portato a casa altri 15 milioni e mezzo di dollari, facendo segnare la miglior media per sala della top10, pari a 5,594 dollari, e arrivando ad un totale di 46 milioni di dollari, dopo esserne costati ‘solo’ 50. Il passaparola per Fincher sta così funzionando, con un titolo che punta con forza ai 72/77 milioni casalinghi, aspettando la possibile scorpacciata di nomination all’Oscar. Non è così riuscito l’assalto al primato delle due new entry di punta del fine settimana, ovvero Life as We Know It e Secretariat.

Poco meno di 15 i milioni di dollari raccolti dalla commedia della Warner., dopo esserne costati 38, con una media per sala di 4,646 dollari, mentre poco sotto i 13 milioni di dollari si sarebbe fermato il drammone sportivo della Buena Vista, dopo esserne costati 35, riuscito a strappare una media per sala di 4,102 dollari. Per entrambi un esordio senza infamia e senza lode. 4° posizione e -35% sugli incassi per Il Regno di Ga’ Hoole, arrivato ai 40 milioni di dollari, dopo esserne costati esattamente il doppio, mentre in 5° posizione troviamo il vero insuccesso di questo fine settimana, ovvero My Soul to Take. Esordio deludente per il ritorno in sala di Wes Craven (massacrato dalla critica americana, con l’8% di recensioni positive su Rotten e una media voto di 2.8), riuscito ad incassare poco più di 7 milioni di dollari, con una sconfortante media per sala di 2,690 dollari, dopo essere costato 25 milioni di dollari, e non 50 come inizialmente annunciato. Doveva essere il ‘mese degli horror’, quest’ottobre, se non fosse che tutti stanno malamente cadendo, uno dopo l’altro.

Sono infatti crollati Case 39, arrivato alla soglia dei 10 milioni di dollari, dopo esserne costati 26, e soprattutto Let Me In, osannato dalla stampa americana ma scivolato addirittura fuori dalla Top10 dopo appena 10 giorni di programmazione! -53.4% sugli incassi per il film di Matt Reeves, etichettato da Stephen King come ‘il miglior horror americano degli ultimi 20 anni‘, ma arrivato solo ai 9 milioni di dollari, dopo esserne costati 20 e con una media per sala che è qualcosa di terribile, toccando appena i 1,175 dollari. Da segnalare infine i 74 milioni di dollari del sorprendente The Town, i 44 di Wall Street 2, i 48 di Easy A, i 20 di You Again, il deludente esordio di It’s Kind of a Funny Story, con Zach Galifianakis, riuscito a raccogliere solo 2 milioni di dollari, dopo esserne costati 8, e l’incredibile buco nell’acqua fatto segnare da Buried, incapace di decollare, anche dinanzi ad aumento delle copie, con una media per sala di poco superiore ai 2000 dollari e un totale di 489,000 dollari. Chi arriverà la prossima settimana? Jackass 3-D e soprattutto … Red!

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