E’ morto Angelo Infanti, il Manuel Fantoni di Borotalco

“”A casa eravamo sei fratelli. Mio padre fu ucciso dai tedeschi. Mia madre dovette scendere sul marciapiedi. Allora, ero bello come il sole”. E così optai per il mare. A Genova mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Feci due volte il giro del mondo. Non riuscii mai a capire cosa trasportasse quella nave.

“”A casa eravamo sei fratelli. Mio padre fu ucciso dai tedeschi. Mia madre dovette scendere sul marciapiedi. Allora, ero bello come il sole”. E così optai per il mare. A Genova mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Feci due volte il giro del mondo. Non riuscii mai a capire cosa trasportasse quella nave. Ma un giorno lo capii: droga”

Se n’è andato oggi per un arresto cardiaco, all’età di 71 anni, Angelo Infanti, attore celebre negli anni 70 e 80 per aver preso parte, tra i tanti, a due titoli cult di Carlo Verdone come Bianco, Rosso e Verdone e Borotalco, in cui interpretava il leggendario Cesare Cuticchia alias Manuel Fantoni. Visto nella lunga serie Emanuelle Nera, Infanti ha preso parte anche a Il padrino di Francis Ford Coppola, Il Gattopardo di Luchino Visconti e In Viaggio con Papà di e con Alberto Sordi, fino agli ultimi film, ovvero Il Seme della Discordia di Pappi Corsicato, Ex di Fausto Brizzi e Letters to Juliet di Gary Winick. Dopo il saltino, per ricordarlo, tre celebri clip che lo vedono tra i protagonisti.

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