The New World

THE NEW WORLDdi Terrence Malick; con Colin Farrell, Q’Orianka Kilcher, Christian Bale, Jesse Borrego, Christopher Plummer, Ben Chaplin, Jesse Borrego, Noah Taylor, Jonathan Pryce. E’ stato uno dei film più attesi di inizio 2006, e all’uscita ha diviso. Perchè è un film lento, è un film dove le parole, se ci sono, non sono quelle

THE NEW WORLD
di Terrence Malick; con Colin Farrell, Q’Orianka Kilcher, Christian Bale, Jesse Borrego, Christopher Plummer, Ben Chaplin, Jesse Borrego, Noah Taylor, Jonathan Pryce.

E’ stato uno dei film più attesi di inizio 2006, e all’uscita ha diviso. Perchè è un film lento, è un film dove le parole, se ci sono, non sono quelle dei dialoghi frizzanti, drammatici, veloci. Ma sono il flusso di coscienza dei protagonisti. Per chi non ha mai visto un film di Malick, una novità che può irritare (ma non si capisce bene il motivo…). Non un film per tutti, allora, accusato anche dai critici di essere troppo di maniera, e quindi noioso. Ma il quarto film del misterioso Malick è una perla bellissima, da vedere tranquilli: per emozionarsi e capire che “quel cinema” esiste ancora. Che non è il cinema noioso degli intellettualoidi, ma è il cinema di chi ama riflettere, di chi ama capire, di chi ama vivere le storie che gli passano davanti agli occhi. A noleggio esce il 5 luglio.

Terrence Malick non rinuncia (e non rinuncerà mai) al suo modo di fare cinema. Dopo più di trent’anni dal suo bellissimo film d’esordio, La rabbia giovane, Malick gira il suo quarto film, molto più vicino forse a quello che è il suo capolavoro, La sottile linea rossa, ma che mantiene assolutamente il modo di vedere il cinema del suo autore. La voce off, presente in tutti i quattro film di Malick, come nel film di guerra del 1998 è essenzialmente il pensiero dei suoi protagonisti, mentre nei primi due film era una voce narrante, ossia la voce di Holly/Spacek nel primo film e Linda Manz/Linda ne I giorni del cielo; attraverso pensieri di stupore, di tristezza, di amore riusciamo ad entrare letteralmente nei personaggi, viviamo con John Smith il suo stupore per una natura incontaminata, per la scoperta di una civiltà pura e lontana, la meraviglia di fronte ad una donna come Pocahontas; e di lei sentiamo il suo amore per Smith, il suo dolore per il fatto che se n’è andato, lo stupore di scoprire il Vecchio Mondo. Più di due ore e mezza di filosofia, poesia, immagini della natura che è sempre stata tanto cara a Malick, una natura in cui gli alberi, l’acqua, l’aria, la terra, il fuoco non sono solo semplici elementi, ma contano ancora qualcosa e riescono a meravigliare col loro fascino. Film diviso in due parti (forse anche tre), The new world vede innanzitutto l’arrivo dei coloni inglesi nel Nuovo Mondo, e di conseguenza lo stupore degli Inglesi ma anche quello dei nativi; non tutto andrà bene, non tutto ovviamente sarà pacifico (come ogni colonizzazione che (non) si rispetti), e John Smith si troverà davanti ad una difficile scelta nei confronti soprattutto di Pocahontas. Che si ritrova sola, almeno fino a che John Rolfe non s’innamorerà di lei e la porterà in Inghilterra. Terrence Malick descrive un mèlodramma bellissimo e descrive i suoi personaggi in modo unico, come solo lui sa fare, emoziona con il suo ritmo lento e focalizza l’attenzione nei particolari di ogni scena, dall’ambientazione agli attori, tutto è fondamentale, e il montaggio è davvero funzionale, come la bellissima musica. E il triangolo che viene a descriversi nella parte finale della pellicola ricorda quello de I giorni del cielo, col suo finale dal retrogusto malinconico, un po’ amaro, emozionante. Non un film per tutti, questo è chiaro, Troy sta da un’altra parte e qui si vola alto. E le interpretazioni degli attori rendono il tutto ancora più bello e fanno di The new world una piccola perla: Colin Farrell rende giustizia a John Smith, personaggio umanissimo e pieno di amore, e Christian Bale rende bene il personaggio di Rolfe, davvero innamorato della sua donna; incantevole in ogni senso O’Orianka Kilcher, bellissima, una Pocahontas meravigliosa che nella sua purezza è destinata a farsi ricordare, di sicuro. Una sola pecca, che fa un po’ paura: ossia che Malick faccia un altro film tra appena dieci anni…

Voto Carla: 8

Voto Gabriele: 8

Ultime notizie su Film Americani

Tutto su Film Americani →