Nancy Brilli avrebbe dovuto recitare in La bella vita di Paolo Virzì

Diva e Donna, in edicola, dedica un lungo servizio a Nancy Brilli sugli schermi dal 26 novembre con A Natale mi sposo. L’intervistatore le chiede anche qualcosa sulla sua carriera d’attrice: Il film più brutto che hai fatto? Il compagno americano: sceneggiatura deliziosa, film insulso. Il meglio della tua carriera di attrice? Tutto il teatro.

di carla


Diva e Donna, in edicola, dedica un lungo servizio a Nancy Brilli sugli schermi dal 26 novembre con A Natale mi sposo. L’intervistatore le chiede anche qualcosa sulla sua carriera d’attrice:

Il film più brutto che hai fatto?
Il compagno americano: sceneggiatura deliziosa, film insulso.

Il meglio della tua carriera di attrice?
Tutto il teatro.

Niente cinema?
Tante cose carine ma ancora non c’è un ruolo di cui essere fiera. Penso a Helen Mirren o Meryl Streep, le più grandi attrici di oggi.

Tra i registi italiani c’è quello che potrebbe darti il ruolo della vita?
Penso al Tornatore di La sconosciuta. Il Garrone di L’Imbalsamatore, il Saverio Costanzo del primo film o il Salvatores di Io non ho paura. Mi piacerebbe fare un altro film con Verdone. Aggiungerei Paolo Virzì, se non ci avessi litigato.

Questa mi manca.
Passò un mese a casa mia a scrivere il personaggio protagonista del suo primo film, che ha chiamato Mirella come la mia povera mamma. Poi, il giorno del contratto, quindici giorni prima di iniziare le riprese, è sparito. Mi mandò una lettera in cui diceva che, se andavo da Pippo Baudo in abito da sera, non potevo impersonare un’operaia di Piombino. Ci litigai in maniera violenta.

Il film è La Bella Vita del 1994, film d’esordio di Virzì e forse ricorderete che alla fine per Mirella fu scelta Sabrina Ferilli, forse l’interpretazione più bella dell’attrice romana. Voi come l’avreste vista Nancy? Ha fatto bene Virzì a cambiare idea?

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