Niente 2010 da record per il box office americano, con la Warner Bros. ancora una volta davanti a tutti

E siamo a tre. Terzo anno consecutivo in testa al botteghino americano per la Warner Bros. 1,767.3 dollari incassati nel 2008, 2,105.7 dollari nello straordinario 2009, 1,891.5 dollari, con 33 film distribuiti, nel 2010, da poche ore andato ad andare in soffitta. A seguire la Warner la Paramount, con 1,665.1 dollari incassati, e 19 film



E siamo a tre. Terzo anno consecutivo in testa al botteghino americano per la Warner Bros. 1,767.3 dollari incassati nel 2008, 2,105.7 dollari nello straordinario 2009, 1,891.5 dollari, con 33 film distribuiti, nel 2010, da poche ore andato ad andare in soffitta. A seguire la Warner la Paramount, con 1,665.1 dollari incassati, e 19 film distribuiti, la 20th Century Fox, letteralmente salvata da Avatar, con 1,449.1 dollari incassati, e 20 film distribuiti. Sorprendente il calo della Sony / Columbia, nel 2006 in testa a questa speciale classifica, 5° con 1,265.4 dollari incassati, e 23 film distribuiti, mentre è sempre più evidente la scalata della Summit Entertainment, trascinata dal fenomeno Twilight, fino al 2007 neanche tra le prime 12, poi 8° nel 2008, e 7°, tanto nel 2009 quanto nel 2010, con 522 milioni incassati sul suolo americano, e con appena 11 film distribuiti.

L’anno, per gli incassi totali, non è stato da record. Il boom dello scorso anno ha infatti resistito, con 10,595.4 dollari incassati, anche se di poco. Poco più di 100 i milioni di dollari di differenza, per un box office americano che per la seconda volta nella sua storia, in questo caso consecutivo, abbatte il tetto dei 10 miliardi di dollari d’incasso totale. Siamo comunque ad un segno ‘meno’, il terzo in appena 20 anni, visto che, anno dopo anno, gli incassi sono praticamente sempre aumentati. Unici casi, oltre a questo 2010, nel 2005, con un secco -5.8% sul 2004, e nel 2008, con un impercettibile -0.3% sul 2007.

Ciò che deve preoccupare, però, è il netto calo di biglietti venduti. Se gli incassi sono stati comunque più che soddisfacenti lo si deve al 3D e al rincaro dei ticket a lui legati. Nel 2010 americano si sono infatti staccati ‘solo’ 1,298.1 biglietti. Nel 2009 furono 1,412.7, nel 2008 1,341.3, nel 2007 1,404.6, nel 2002 addirittura 1,575.7. Era dal 1995 che non si vedeva una cifra simile di biglietti venduti. In quel caso furono 1,262.6, ma costavano in media 4.35 dollari, rispetto ai 7.95 di oggi, con un box office finale quasi dimezzato rispetto a quello di questi giorni, pari a 5,493.5 dollari. Il 3D, in soldoni, non sta trascinando la gente in sala, ma paradossalmente sta contribuendo ad allontanarla, attraverso ticket troppo spessi eccessivamente cari, soprattutto per un’intera famiglia, chiamata a sborsare quasi 50 dollari per godersi per due ore 4 comode poltrone al buio di una sala. E il 2011, in quanto a film in 3D, sarà davvero l’anno del boom, o dell’implosione.

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