3D: che sia questa l’ancora di salvezza del Blu-Ray in futuro?

Chi segue in maniera poco più che superficiale la lotta dei formati, si sarà reso conto che la strada verso cui dovrebbe condurre il prossimo futuro reca candidamente la dicitura “nessun formato”. Siamo meno criptici: quando, qualche annetto fa, Toshiba dichiarò defunto l’HD-DVD, in molti cominciammo a credere che il Blu-Ray sarebbe stato il supporto


Chi segue in maniera poco più che superficiale la lotta dei formati, si sarà reso conto che la strada verso cui dovrebbe condurre il prossimo futuro reca candidamente la dicitura “nessun formato”. Siamo meno criptici: quando, qualche annetto fa, Toshiba dichiarò defunto l’HD-DVD, in molti cominciammo a credere che il Blu-Ray sarebbe stato il supporto principe per almeno i prossimi dieci anni.

Tuttavia – dietro le quinte, oseremmo dire – prendeva già piede un fenomeno ben più complesso, e che esula tuttora da certe categorie. Mentre tutti ci domandavamo quale altro formato avesse potuto insidiare l’egemonia del Blu-Ray, la verità, sic et simpliciter, era che con ogni probabilità avremmo fatto a meno di un supporto fisico.

Tra i vari servizi di noleggio online e lo spopolare di hard disk esterni molto capienti (con il terabyte superato in scioltezza), unito all’oramai consolidata prassi di molti – habitué del film o del telefilm sul monitor del proprio computer -, il reale pericolo per il Blu-Ray è diventato la scomparsa stessa di qualsivoglia formato fisico, a vantaggio di invisibili e quindi intangibili byte pronti a liberarci dell’ingombro di pile e pile di custodie.

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D’altra parte pare essere questa la direzione in parecchi ambiti: in quello letterario con il sempre maggior ricorso agli eBook, nei videgiochi attraverso i canali imposti dalla digital delivery (per ora, il più delle volte, sotto forma di contenuti aggiuntivi scaricabili), nella musica con la tutt’altro che giovane abitudine di ascoltare musica attraverso lettori MP3 di svariato tipo.

Tuttavia, a differenza che in altri settori, in ambito Blu-Ray potrebbe sussistere una componente in grado di giocare un ruolo nient’affatto secondario: il 3D. Stando a quanto lasciato intendere da Andy Parsons, capoccia della Blu-ray Disc Association, si potrebbe puntare a far diventare il Blu-Ray un supporto esclusivo per il 3D, trasformando di fatto una caratteristica opzionale in un’implementazione pregnante, addirittura fondamentale.

L’ipotesi non sarebbe poi così peregrina, visto che Parsons avverte la possibilità, per lui assolutamente auspicabile, che il Blu-Ray ceda il passo ad altri concorrenti (chiunque essi siano). Tale misura, ossia rendere la tecnologia 3D uno standard nell’ambito di questo formato, potrebbe ovviare alla realizzazione di un simile scenario.

Piaccia o meno, trattasi indubbiamente di una questione con la quale ci si dovrà per forza di cose confrontare in termini speculativi. Oramai in un “mondo connesso”, seppur a velocità diverse a secondo della regione, come il nostro, pressoché chiunque è in grado di guardare un film/video/telefilm in alta definizione senza l’ausilio di alcun supporto “che si tocca”.

A questo punto, allora, la soluzione migliore, vera e propria ancora di salvezza per il formato di Sony, potrebbe essere rappresentato proprio dalla tecnologia più in voga e più controversa del momento, cioè il 3D per l’appunto. E’ chiaro che i fenomeni sopra menzionati richiederebbero un approfondimento maggiore, se non forse una specifica competenza tecnica che abbiamo preferito non perseguire per limiti dello scrivente.

Tuttavia, per molti di noi, l’argomento assume un fascino non da poco, ed ogni discussione in tal senso non può che vederci attenti e partecipi interlocutori.

via | Hollywoodreporter

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