Il Grinta conquista il box office americano, mentre delude Season of The Witch

Al terzo weekend di programmazione ce l’ha fatta. Il Grinta dei fratelli Coen è riuscito a far suo il trono del botteghino statunitense, continuando la propria incredibile marcia. Con altri 15 milioni di dollari incassati nelle ultime 72 ore (-38.6% sugli incassi del weekend scorso), il film dei Coen è arrivato ai 110 milioni di



Al terzo weekend di programmazione ce l’ha fatta. Il Grinta dei fratelli Coen è riuscito a far suo il trono del botteghino statunitense, continuando la propria incredibile marcia. Con altri 15 milioni di dollari incassati nelle ultime 72 ore (-38.6% sugli incassi del weekend scorso), il film dei Coen è arrivato ai 110 milioni di dollari raccolti sul suolo americano, dopo esserne costati ‘solo’ 38, puntando ormai con forza ai 130/140 milioni di dollari. Davanti a lui, nella speciale classifica dei film western che più hanno incassato negli States, sono rimasti solo Wild Wild West, con 113 milioni di dollari, e l’inarrivabile Balla coi Lupi, 184 milioni di dollari nel 1990. A dover lasciare la 1° piazza, dopo due weekend passati in testa, Vi presento i Nostri. Massacrato dalla critica, e costato 100 milioni di dollari, il film della Universal ne ha comunque incassati fino ad oggi 128, grazie ai quasi 14 raccolti negli ultimi 3 giorni. Evidente il calo con il capitolo precedente, arrivato ai 204 milioni di dollari allo scoccare del 9 gennaio 2005. 80 i milioni di dollari persi ‘in casa’, per un sequel che sta comunque andando benino all’estero, con altri 100 milioni di dollari incassati.

Anno nuovo, prima vera delusione. Lanciato in quasi 3000 copie, e sbarcato nei cinema dopo 15 giorni praticamente privi di titoli inediti, Season of The Witch ha decisamente deluso. Costato 40 milioni di dollari, marketing escluso, il film della Relativity, massacrato dalla stampa americana, non è andato oltre i 10 milioni e 706,000 dollari, come indovinato dal 16% di voi al Fantaboxoffice. Bassa la media per sala, pari a 3,809 dollari, per un film che avrà serie difficoltà ad arrivare ai 23/25 milioni casalinghi. Dopo Next, Bangkok Dangerous, Il Cattivo Tenente e L’Apprendista Stregone è il 4° buco nell’acqua negli ultimi 3 anni al box office americano per Nicolas Cage, stritolato dai debiti e da tempo ‘costretto’ ad accettare qualsiasi tipo di offerta gli venga fatta. Qualche villa in meno e una maggiore attenzione alle sceneggiature accettate potrebbero però ridare fiato alla sua carriera, negli ultimi anni apparsa a dir poco discutibile. Scendendo in classifica troviamo Tron Legacy, delusione ormai certificata del Natale Disney. “Solo” 148 i milioni di dollari incassati dal film, che ne è costati circa il doppio, e ‘costretto’ a superare come minimo la soglia dei 500 milioni worldwide per iniziare a fare veramente cassa. Siamo ancora ai 250. Con poco meno 1500 copie a disposizione chi può dirsi più che soddisfatto è Country Song, riuscito ad incassare 7 milioni e mezzo di dollari, ovvero quasi quanto Season of The Witch, che di sale a disposizione ne aveva però il doppio. Ne è costati 15, riuscirà a recuperarli facilmente.

Continua invece a macinare dollari lo stupefacente Black Swan, calato solo del 6% sugli incassi, e arrivato ai 62 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 13, con annessa 2° media per sala, seguito da The Fighter, arrivato ai 58 milioni, dopo esserne costati 25, e Il Discorso del Re, straordinario con la sua media per sala di 8,985 dollari, la più alta della Top10, e arrivato ai 33 milioni di dollari, dopo esserne costati 15. Risultati splendidi per i tre titoli ‘d’autore’ in previsione Oscar 2011, segno che nell’ultimo mese gli americani si sono buttati su un certo tipo di cinema, qualitativamente ‘alto’, lasciando da parte quello più legato ai ‘blockbuster’. A chiudere la Top10 L’Orso Yoghi 3D, riuscito a recuperare dopo un avvio lento e faticoso, tanto da toccare quota 74 milioni di dollari, Rapunzel, con 175 milioni di dollari incassati, e Narnia 3, che ha definitivamente abbandonato la chart con solo 95 milioni di dollari in tasca. Il primo capitolo arrivò ai 291 milioni di dollari, il secondo ai 141. Con annesso 3D, e conseguenti rincari, il calo è stato spaventoso. Flop certificato invece per I Fantastici Viaggi di Gulliver in 3D, scivolato in 12° posizione con appena 35 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati ben 112. Bocciata infine la scelta della Sony di far riuscire in 600 sale The Social Network, solo 12° e con una sconfortante media per sala, pari a 1,078 dollari. L’intenzione era quella di agguantare i 100 milioni di dollari, ma non si è andato oltre i 650,000 in 3 giorni di programmazione, con un totale ancora ben lontano dall’agognato traguardo, segnando 94 milioni. Estremamente ricco il prossimo fine settimana, con il ritorno in sala di Ron Howard, con la commedia The Dilemma, l’approdo in 500 copie di The Heart Specialist e soprattutto lo sbarco in 3D di The Green Hornet. Riuscirà Michel Gondry a conquistare il box office americano con il suo primo cinecomics?

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