The Green Hornet in testa al box office americano ma senza strafare

E arrivò anche il weekend del Martin Luther King Day. Fine settimana solitamente importante negli Usa, con 4 giorni di festa da passare tradizionalmente anche al cinema. Lo scorso anno tra le nuove uscite ne approfittò Codice Genesi, con 38 milioni di dollari incassati, due anni fa Paul Blart: Mall Cop, con 39 milioni di



E arrivò anche il weekend del Martin Luther King Day. Fine settimana solitamente importante negli Usa, con 4 giorni di festa da passare tradizionalmente anche al cinema. Lo scorso anno tra le nuove uscite ne approfittò Codice Genesi, con 38 milioni di dollari incassati, due anni fa Paul Blart: Mall Cop, con 39 milioni di dollari, e nel 2007 il fenomeno Cloverfield, con 46 milioni di dollari. Quest’anno la palla è passata The Green Hornet, cinecomics made in Sony costato tra i 120 e i 150 milioni di dollari, in 3D e realizzato da un visionario come Michel Gondry. Assai criticato dalla stampa, il film è riuscito a far suo il weekend ma senza strafare. Sarebbero 34 i milioni di dollari raccolti in 3 giorni dalla pellicola, ovviamente aiutata anche dal sovrapprezzo della terza dimensione, lanciata in quasi 3600 sale. 9,487 dollari la media per sala, per un titolo che dovrà reggere se vorrà iniziare a pareggiare i costi di produzione, ai quali come sempre vanno aggiunti quelli legati al marketing, con il solo mercato americano. Altra new entry, delusione ancora più cocente. A due anni da Angeli e Demoni Ron Howard è infatti tornato al cinema con una commedia, The Dilemma, costata la bellezza di 70 milioni di dollari e riuscita ad incassarne poco meno di 18. Considerando il regista, e soprattutto i due protagonisti, Vince Vaughn e Kevin James, ci ritroviamo dinanzi ad un incasso palesemente deludente, con una media per sala di 5,925 dollari.

Abbandona così la prima posizione, scivolando direttamente in terza, Il Grinta. Il western dei fratelli Coen continua comunque ad incassare (-23.3 sugli incassi di 7 giorni fa), arrivando ai 124 milioni di dollari. Impensabile alla vigilia, e autentica mano santa in vista delle nomination agli Oscar. Quarta e quinta piazza per due film d’autore lanciatissimi in casa Academy, e in attesa dei Golden Globes di stanotte, ovvero Il Discorso del Re e Black Swan. 46 i milioni di dollari incassati fino ad oggi dal film di Hooper, che registra uno straordinario +41.4% sugli incassi grazie ad una crescita delle sale a disposizione, mentre sfiora i 74 milioni la pellicola di Aranofsky, grazie anche alle 2,328 sale toccate dopo 7 weekend di programmazione e arrivata a questo incredibile risultato senza essere mai entrata neanche tra i primi 5 incassi. Segno di un passaparola mostruoso e di incassi medio/alti e costanti. Sesta posizione per Vi presento i Nostri, arrivato ai 134 milioni di dollari, ovvero 100 milioni in meno rispetto a quanto incassò nello stesso lasso di tempo Mi presenti i Tuoi nel 2005, seguito da The Fighter, altro clamoroso successo ‘d’autore’, con 66 milioni di dollari incassati fino ad oggi, e l’Orso Yoghi in 3D, arrivato agli 82 milioni.

A chiudere la Top10 troviamo il deludente Tron Legacy, arrivato ai 157 milioni di dollari casalinghi, e soprattutto Season Of The Witch, crollato del 57.6% rispetto al fine settimana passato e autentico primo flop del 2011, con solo 18 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 40. Weekend debole il prossimo, con due attesi ritorni in sala: quello di Ivan Reitman grazie a No Strings Attached e quello di Peter Weir con The Way Back.

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