Il Rito davanti a tutti al box office americano

Ultimo weekend di gennaio fiacco, il più basso dal 2007, per il box office americano, partito in sordina dopo un 2010 da record. A guardare tutti dall’alto Il Rito, horror targato Warner/New Line, costato 37 milioni di dollari e riuscito ad incassare 15 milioni di dollari in 3 giorni di programmazione, come indovinato dal 22%



Ultimo weekend di gennaio fiacco, il più basso dal 2007, per il box office americano, partito in sordina dopo un 2010 da record. A guardare tutti dall’alto Il Rito, horror targato Warner/New Line, costato 37 milioni di dollari e riuscito ad incassare 15 milioni di dollari in 3 giorni di programmazione, come indovinato dal 22% di voi al FantaBoxOffice. Discreta la media per sala, pari a 5,027 dollari, per un primato comunque ‘povero’ dal punto di vista dell’incasso totale, figlio di un mese assai deludente. Scivola così in 2° posizione Amici, Amanti e…, riuscito a perdere solo il 30.5% sugli incassi, arrivando ai 40 milioni di dollari raccolti in 10 giorni. Ne è costati 25, in casa Paramount possono ritenersi più che soddisfatti. Altra new entry e terzo posto per The Mechanic. 11 milioni e mezzo di dollari per il remake della CBS, con Jason Statham protagonista, con una media per sala di 4,255 dollari e un budget di 40 milioni di dollari. Considerando la spesa fatta, ci si poteva e ci si doveva aspettare di più, anche se le previsioni della vigilia erano state particolarmente chiare, e difatti rispettate.

Quarta posizione e -34.9% sugli incassi per The Green Hornet, riuscito a tenere al suo terzo weekend di programmazione tanto da arrivare ai 78 milioni di dollari. Ne è costati 120, dovrebbe chiudere poco sotto i 100. Viste le critiche, quasi sorprendente. 10° fine settimana di programmazione e quinta piazza per il trionfatore delle nomination all’Oscar, Il Discorso del Re, letteralmente ‘lanciato’ dalla scorpacciata di candidature. Addirittura +41.3% sugli incassi per il film inglese, arrivato ai 72 milioni di dollari, dopo esserne costati 15, con una media per sala di 4,342 dollari. Abbatterà sicuramente il tetto dei 100 milioni, ‘impresa’ ancora mai riuscita a The Social Network (fermo ai 96), suo vero ‘sfidante’ in casa Academy. Ottenute a sorpresa le 10 nomination anche i Coen con Il Grinta hanno aumentato gli incassi rispetto al weekend passato, con un leggero +3.7% ed un totale che è arrivato a segnare 148 milioni di dollari. Ne è costati 38. Solo Balla coi Lupi è riuscito ad incassare più di True Grit nel mondo del western americano.

Settima posizione per The Dilemma, arrivato ai 40 milioni di dollari, dopo esserne costati 70, mentre comincia a perdere colpi Black Swan, scivolato in 8° posizione ma con un impercettibile calo sugli incassi, pari al 13.1%, e uno strabiliante totale di 90 milioni di dollari, dopo esserne costati 13. Supererà i 100? Molto probabilmente sì. A seguire il film della Fox Searchlight ecco arrivare un altro competitor da Oscar, ovvero The Fighter. -2.6% sugli incassi per il film della Paramout, arrivato ai 78 milioni di dollari, dopo esserne costati 25, seguito da L’Orso Yoghi 3D, a sorpresa da sette settimane in Top10 e arrivato ai 92 milioni di dollari, e Tron Legacy, pronto ad abbandonare la chart con 166 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 170. Grazie ad un sostanziale incremento delle sale, + 847, c’è da sottolineare la resurrezione di 127 Ore di Danny Boyle, salito dalla 34° alla 14° posizione, con un + 1,629.1% sugli incassi e un totale di 13 milioni e mezzo di dollari, dopo esserne costati 18. Decisamente deludente la media per sala, pari a 2,238 dollari, per un film che sembra proprio non affascinare il pubblico americano, neanche dopo la pioggia di nomination all’Oscar. Da segnalare infine l’esordio al 25° posto di Biutiful di Inarritu, con 623,000 dollari incassati e una media per sala di 8,088 dollari, e l’incredibile flop di The Way Back di Peter Weir, ben recensito dalla critica americana ma totalmente snobbato al box office, tanto da scendere dalla 15° alla 23° posizione con un totale di appena 2,230,000 dollari incassati in 10 giorni, dopo esserne costati 30. Non particolarmente combattuto il prossimo weekend, con l’arrivo del thriller The Roommate, con Leighton Meester protagonista, e soprattutto di Sanctum (3D) della Universal, con James Cameron in cabina di produzione.

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