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Dylan Dog – Il Film: Pioggia di nuove foto, curiosità e note di produzione

Novità interessanti in arrivo per l’atteso e temuto adattamento cinematografico di Dylan Dog, in uscita nei cinema italiani il prossimo 16 marzo. Novità che riguardano una ricca gallery di foto inedite e delle interessanti note di produzione, diffuse dalla stessa Moviemax. Diretto da Kevin Munroe, costato 35 milioni di dollari, prodotto dalla Platinum e dalla



Novità interessanti in arrivo per l’atteso e temuto adattamento cinematografico di Dylan Dog, in uscita nei cinema italiani il prossimo 16 marzo. Novità che riguardano una ricca gallery di foto inedite e delle interessanti note di produzione, diffuse dalla stessa Moviemax. Diretto da Kevin Munroe, costato 35 milioni di dollari, prodotto dalla Platinum e dalla Hyde Park productions, visto in un’anteprima di 20 minuti da noi recensita al Festival di Roma e con Brandon Routh, Sam Huntington e Taye Diggs protagonisti (nei rispettivi ruoli di Dylan, del vampiro Vargas e dello zombie Marcus, che sostituisce la figura del fidato Groucho), Dylan Dog uscirà prima in Italia che nei cinema americani. Qui abbiamo visto il teaser trailer, mentre qui vi aspetta il sito ufficiale del film. Dead of Night, questo il titolo originale, porta per la prima volta in sala, in via ufficiale, il leggendario investigatore del soprannaturale creato da Tiziano Sclavi nel 1986 e diventato il secondo fumetto più venduto in Italia dopo Topolino.

Brandon Routh (Superman Returns) è un Dylan Dog scanzonato e impavido che, stufo di zombie e vampiri, ha scelto di andare in pensione anticipatamente. Ma il lavoro del detective del mistero non è davvero mai finito e sarà costretto a tornare in azione per decifrare le iscrizioni ritrovate su un antico manufatto che ha il potere di annientare l’umanità.

Dove leggere curiosità e note di produzione? Dopo il saltino…
















Note di Produzione

La temporanea tregua dichiarata tra gli eserciti dei Non Morti sta per cessare e New Orleans diventerà un campo di battaglia, a meno che un uomo non riuscirà a risolvere un mistero, a preservare la pace e a rimanere vivo…

Cosa succede quando si mischiano due parti di UNDERWORLD, una parte di ZOMBIELAND e al tutto si aggiunge una spruzzatina di CHINATOWN? Si ottiene un horror/commedia/thriller originale e bizzarro tratto dalla graphic novel italiana di maggior successo di tutti i tempi: DYLAN DOG.

Brandon Routh interpreta Dylan, il cinico detective che fugge dal mondo dei vampiri, degli zombie e dei lupi mannari dopo aver perso il suo unico vero amore. La nostra storia ha inizio quando una misteriosa donna, di nome Elizabeth, (Anita Briem) lo assume per risolvere l’orribile omicidio di suo padre. Quando Dylan trova dei peli di lupo mannaro sulla scena del crimine capisce immediatamente di avere nuovamente a che fare con qualcosa di sovrannaturale. In un primo momento, Dylan cerca di rifiutare il caso ma quando il suo migliore amico Marcus (Sam Huntington) viene ucciso e torna sotto forma di zombie il nostro eroe si trova costretto ad agire.

Per cercare delle risposte alle sue domande, Dylan si rivolge ad un suo vecchio amico e nemesi. Gabriel (Peter Stormare), leader dei Lupi Mannari, mostra ancora rispetto nei confronti di Dylan, però lo invita a “rimanere da parte”. Vargas, il leader del clan dei Vampiri (Taye Diggs), è ancor meno felice di rivedere Dylan e glielo dimostra inviandogli una gang di teppisti assetati di sangue per toglierlo di mezzo prima che quest’ultimo riesca a sventare il piano messo in atto da Vargas, il cui scopo è far sì che i Vampiri riescano ad assumere il dominio assoluto. A questo punto, Dylan, Marcus ed Elizabeth si trovano a dover affrontare una corsa contro il tempo per trovare un oggetto antico che potrebbe sconvolgere l’equilibrio tra i due mondi (quello degli umani e quello dei non morti) e, nel senso letterale del termine, scatenare l’Inferno sulla Terra… e a New Orleans.

Hyde Park Entertainment, Platinum Studios, Inc. e Omni lab Media Group presentano Una Produzione Ashok Amritraj-Platinum Studios “Dylan Dog”. Diretto da Kevin Munroe ( “TMNT” del 2007) e interpretato da Brandon Routh (“Zack and Mimi Make a Porno”, “Superman Returns”), Sam Huntington (“Fanboys”, “Superman Returns”), Anita Briem (“Viaggio al Centro della Terra”), Peter Stormare (“Parnassus-L’Uomo che Voleva Ingannare il Diavolo”, “Premonition”, “Constantine”), Kurt Angle (TNA Wrestling) e Taye Diggs (“”Chicago”, “Rent”, “Days Wrath”, “Benvenuta in Paradiso” e la serie Tv “Private Practice”). La sceneggiatura è di Joshua Oppenheimer e Thomas Dean Donnelly (“Sahara” e il remake di “Conan il Barbaro”), ed è basata sull’amatissima serie di fumetti Italiana, Dylan Dog, creata nel 1986 da Tiziano Sclavi e pubblicata da Sergio Bonelli Editore.

“Dylan Dog” è un film prodotto da Ashok Amritraj (“Street Fighter: La Leggenda”, “Traitor” e “Premonition”), Scott Mitchell Rosenberg (“Cowboys and Aliens”) e Gilbert Adler (“Opreazione Valkiria”, “Constantine” e “Superman Returns”). I Produttori Esecutivi sono Christopher Mapp (“La Rapina Perfetta” e “W”), Matthew Street (“La Rapina Perfetta” e “W”), David Whealy (“La Rapina Perfetta” e “W”), Peter Graves (“Terminator Salvation”), Randy Greenberg, Kevin Munroe, Ervin Rustemagic (“Cowboys & Aliens”), Patrick Aiello (“Street Fighter: La Leggenda”), Lars Sylvest, Will French e Stephen Roberts.

Il Direttore della Fotografia è Geoff Hall, le scenografie sono di Raymond Pumilia, il design dei set è di Michelle Marchand, il montaggio è del montatore premio Oscar® Paul Hirsch, i costumi sono di Caroline Eselin. Produttore degli effetti visivi Darius Fisher, supervisore effetti visivi Olaf Wendt, supervisore effetti make-up Harvey Lowry e Martin Astles degli Studios tre volte vincitori dell’Oscar® DRAC Studios.

“Nessun battito? Nessun problema”: Dylan Dog, eroe del fumetto

Quando si arrivano a vendere 56 milioni di copie di un fumetto vuol dire che si è fatto centro, ed è proprio questo che è successo a DYLAN DOG. Creato da Tiziano Sclavi, DYLAN DOG è ambientato nella Londra dark e misteriosa dei nostri giorni. La serie di fumetti è apprezzata a tal punto in Italia e in altri paesi dell’Europa che la schiera dei suo appassionati cresce di giorno in giorno. DYLAN DOG è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 1986 da Sergio Bonelli Editore, e il suo successo non accenna a diminuire. La serie è pubblicata ininterrottamente da quasi 25 anni (questo anniversario verrà compiuto l’ottobre di quest’anno), in tutto il mondo non ci sono molti altri fumetti che vantano un numero simile di pubblicazioni.

Il mondo di DYLAN DOG è una complessa metafora della nostra stessa società ma con una svolta drammatica: i mostri vivono in segreto tra di noi. Vi siete mai chiesti se le persone accanto a voi facciano veramente parte del vostro mondo? Possono apparire QUASI simili a voi, e agire QUASI come voi, ma avete mai l’impressione che in loro ci sia qualcosa di strano? Eppure, non sapreste dire cosa sia. Fanno lavori notturni, lavorano nei magazzini: svolgono il tipo di attività che li mantiene all’ombra e lontano dalla luce del giorno. Sono le creature della notte che vivono e lavorano vicino a noi e che nella maggioranza dei casi ci lasciano in pace. Ma poi, ogni tanto, infrangono le loro leggi e quelle della società, e arrivano anche a uccidersi tra di loro, oltre che a uccidere incauti e sfortunati “civili”.

Dylan Dog è l’unico “Indagatore dell’Incubo” del mondo, sul suo biglietto da visita c’è scritto chiaramente “Nessun battito, nessun problema”. Ha la prodezza di Indiana Jones e le capacità intellettive di Ben Cates – Dylan arriva lì dove i vivi non oserebbero mai arrivare – è pronto ad affrontare amici e nemici allo stesso modo. Più cose apprende sui segreti dell’inferno e sulle mortali rivalità che vi nascono, più Dylan si convince che, come ogni persona normale, meno ha a che fare con il mondo dei non morti e la sua miriade di problemi, meglio è. Ma c’è sempre qualcuno o qualcosa che lo trascina indietro in quella realtà che tanto lo affascina, dentro al mondo oscuro dei non morti.

Le avventure di Dylan hanno sempre strizzato l’occhio ad elementi horror tradizionali, offrendo numerosi “tributi” a mostri classici (come Frankenstein, L’Uomo Lupo, Dracula, solo per citarne alcuni), ma in esse viene anche messa in discussione la condizione umana; spesso, infatti, Dylan viene calato in situazioni che puntano il dito contro il vero mostro: l’umanità.

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